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Avanguardie, mostre, Italia

Avanguardie in esposizione: 4 imperdibili allestimenti

Dall'espressionismo al futurismo, passando per il cubismo sono quattro i principali appuntamenti nei musei italiani con le istanze pittoriche delle avanguardie

Gaberndorf I
Studioesseci
Lyonel Feininger - Gaberndorf I, 1921
Curata da Emilie  Bouvard, conservatrice del Musée national Picasso, sbarca a Verona presso il Museo AMO - Arena Museo Opera, La mostra “Picasso. Figure (1906-1972)”. Si tratta di un nuovo progetto espositivo del Museo Picasso di Parigi che illustra il genio di Picasso attraverso un percorso espositivo che mette in scena un opera del grande Maestro per ogni anno della sua lunga vita, nell’ arco temporale che va dal 1906 fino agli anni ‘ 70.
 
E' un occasione unica per la conoscenza di uno dei movimenti più influenti nella storia delle avanguardie pittoriche del XX secolo, la mostra dedicata all'espressionismo tedesco del MAN di Nuoro. Insieme al fauvismo in Francia, l’espressionismo tedesco è stata, infatti, la prima avanguardia artistica del Novecento. I celebri gruppi “Die Brücke” (Il ponte), fondato a Dresda nel 1905, e “Der Blaue Reiter” (Il cavaliere azzurro), nato a Monaco sei anni più tardi, non soltanto rivoluzionarono i canoni ereditati dalle esperienze pittoriche tardo-ottocentesche, ma posero anche le basi per lo sviluppo di uno dei più importanti filoni della ricerca artistica del XX secolo, destinato a influenzare una parte significativa delle sperimentazioni moderne.
 
L'opera di Giacomo Balla è al centro di una grande mostra negli spazi della Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero di Alba.  La mostra intitolata FuturBalla ricostruisce il percorso creativo del pittore, tra i fondatori e principali esponenti del movimento futurista, che nei primi decenni del '900 costituì il fondamentale raccordo tra l'arte italiana e le avanguardie storiche. Curata da Ester Coen, l'esposizione mette in scena le opere appartenenti a prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere in modo tale da ammirare capolavori straordinari, difficilmente concessi in prestito.
 
Nel centenario della sua morte e dopo il successo della mostra a Palazzo Reale di Milano, anche il Mart di Rovereto celebra il genio di Umberto Boccioni, l’artista che più di tutti ha incarnato lo spirito futurista. Si tratta di “Umberto Boccioni. Genio e memoria” che fino al 19 febbraio 2017 sarà presentata in una nuova e inedita versione espositiva. La figura del padre della pittura e della scultura futurista viene, infatti, ripensata alla luce delle ricerche più recenti condotte sulla base di preziosi e quasi sconosciuti materiali d’archivio. 
 
 
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