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Vacanze d'arte in Friuli Venezia Giulia

Andar per castelli in Friuli

Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli. Complice la posizione strategica di queste terre.

San Floriano
Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli. Il motivo è da ricercare nella posizione strategica di queste terre a confine con paesi e popoli invasori che per secoli hanno imposto la costruzione di opere difensive. Romani, longobardi, ottoni, sassoni, fino ai Patriarchi di Aquileia e ai veneziani, tutti contribuirono, ognuno con un proprio stile, all’edificazione di queste opere monumentali. Manieri, rocche e mura, costituiscono oggi un importante patrimonio di circa 300 fortificazioni. Ecco un suggestivo itinerario di 68 chilometri che tocca alcune delle roccaforti più caratteristiche della regione: San Floriano, Gorizia, Capriva, Cormons, Brazzano, Trussio, Ruttars.

Nei tempi antichi sfuggì, si racconta, ad un incendio. Così, secondo credenze popolari, il Castello di San Floriano, al confine con la Slovenia tra i fiumi Isonzo e Judrio, è magicamente protetto dal fuoco. Leggenda o realtà, questo antico borgo fortificato ha resistito a importanti fatti d’arme e cruenti battaglie. Si suppone agli inizi del 1100 fosse un monastero; in seguito divenne un dominio feudale e nel 1500 passò alla casata dei Formentini, alla quale tuttora appartiene. Restaurato dopo la seconda guerra mondiale, è oggi uno dei complessi alberghieri più prestigiosi della regione. L’albergo, piccolo, ma di grande charme, mantiene intatta l’atmosfera di un tempo. Gi ambienti sono molto caldi, con pavimenti in cotto, travi a vista, camini e mobili e quadri antichi, fra cui spicca l’albero genealogico della famiglia castellana. Il luogo ideale dove soggiornare per entrare nello spirito dei tempi della cavalleria e da cui partire alla scoperta di questi veri capolavori dell’architettura medievale.

Questi sono luoghi dove l'eco di antiche gesta cavalleresche e di tradizioni secolari vivono ancora intatte. Dove il profumo del mosto o dei prodotti tipici della terra pervadono gli ambienti, e dove le abitudini quotidiane sono cadenzate dal lento rintocco di campane. Quando si giunge nella valle del Collio, in Friuli, l'impressione è proprio quella di essere in un'altra epoca, lontani dalla frenesia e dal chiasso delle moderne città. Ad accogliere i visitatori di questa regione sono altri rumori. Quelli della natura: il fruscio delle foglie, lo scorrere dell'acqua nei ruscelli, le voci degli animali. E se in città i piaceri della tavola spesso si riducono a pasti fugaci, qui in aperta campagna sono i prodotti genuini a deliziare i palati, cucinati sapientemente secondo la tradizione friulana, da gustare con calma, accompagnati dagli ottimi vini del luogo.

Prendendo la statale SS 356, a circa 15 chilometri da Gorizia si incontra Capriva del Friuli, località famosa per il Castello di Spessa che per configurazione e grado di conservazione rappresenta il monumento simbolo dei Castelli del Friuli. In cima a una collina, la torre merlata svetta tra il verde del parco e dei vigneti che lo circondano: è uno degli elementi originali della struttura, ricostruita agli inizi del ‘900 dall’architetto triestino Ruggero Berlam secondo i canoni dell’architettura neogotica. Il castello è stato protagonista di avventurose vicende storiche ed ha ospitato anche Giacomo Casanova.

L’itinerario permette la visita dei Castelli di Cormons, Brazzano, Trussio e Ruttars, costruiti perlopiù verso il 1100 su resti di fortificazioni che risalgono addirittura ai celti e su castra romani, divenuti poi proprietà di patriarchi, famiglie nobiliari veneziane e austriache.
 

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