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Langhe: cosa vedere ad Alba

ALba si fa in quattro

Le attrazioni della capitale delle Langhe, la città delle cento torri e del tartufo, in quattro imperdibili tappe

Alba
© courtesy of Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero
1. Piazza Duomo

Piazza Duomo, o Piazza Risorgimento secondo la denominazione ufficiale, è il fulcro della vita religiosa e sociale albese. Qui si svolgono le più importanti manifestazioni legate alla tradizione e al folklore della città e qui spiccano la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Comunale. La Sala Consiliare custodisce la Vergine incoronata del Macrino d'Alba (1501), il caravaggesco Piccolo Concerto di Mattia Preti (1613-1699), una pala d'altare cinquecentesca e un'opera di Pinot Gallizio.

2. I borghi

A definire meglio la tipicità territoriale di Alba sono i suoi nove antichi borghi. Borgo San Lorenzo, nell’omonimo quartiere, è uno dei più antichi e nobili della città. Tre i borghi che si trovano nel quartiere di San Giovanni: Borgo di San Martino, Borgo dei Brichet e Borgo delle Rane. Può vantare origini preistoriche il Borgo dei Patin e del Tesor, nel quartiere di San Biagio. Nell’antico territorio della Camparia del Vivaro si trova il Borgo del Fumo, così chiamato a causa delle numerose fornaci operanti nella zona sin dall’epoca romana. Il Borgo della Moretta, nella Camparia della Cherasca, è attraversato dalla strada maestra che, sin dall’inizio del secolo scorso, veniva percorsa dalle corse dei cavalli e, dunque, di particolare prestigio. Ad accrescere ulteriormente la sua importanza fu l’edificazione di un pilone volitivo, eretto in seguito alla terribile peste del 1630, successivamente incorporato in una cappella e oggi in un santuario. Gli altri due borghi sono il Borgo di Santa Barbara e il Borgo di Santa Rosalia.

3. Via Vittorio Emanuele

E’ la Via Maestra, il luogo della passeggiata pomeridiana e dello shopping dove edifici in stile medievale, rinascimentale e liberty ospitano le vetrine di eleganti negozi e raffinate botteghe. Palazzo Mermet, al civico 23, conserva addirittura sale con cassettoni dipinti di fine Quattrocento

4. Chiesa di San Giovanni

Questa chiesa si trova sulla Piazza Elvio Pertinace. Conserva al suo interno la tavola della Madonna delle Grazie, di Barnaba da Modena, firmata e datata 1377, l'Adorazione del Bambino con la Madonna e i Santi Giuseppe, Nicola da Tolentino, Agostino, Girolamo, opera del Macrino d'Alba (1508). Nel coro si trova l'icona di Giovanni Antonio Molineri (1575-1642), raffigurante il battesimo di Gesù; nella terza cappella a destra spicca la tela della Madonna del Carmine, opera di Gugliemo Caccia, detto Moncalvo (1568-1625).
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