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Agrigento in 6 mosse, le cose da non perdere

Attrazioni note e meno note che rendono imperdibile una tappa nella città siciliana

Agrigento, Tempio di Castore e Polluce
©iStockphoto
Tempio di Castore e Polluce, Agrigento Valle dei Templi
La maggior parte dei visitatori arriva ad Agrigento soffermandosi quasi esclusivamente alla Valle dei Templi, essendone l’attrazione per eccellenza nonché uno dei siti storici più famosi della Sicilia e dell’Italia intera. Ma oltre alla grandiosa testimonianza dell’antica Magna Grecia, la città vanta diverse altre bellezze e testimonianze artistiche e storiche capaci di offrire momenti altamente suggestivi. Ecco, dunque, alcune idee per vivere esperienze a tutto tondo ad Agrigento.

La Valle dei Templi
A sud di Agrigento, la Valle dei Templi è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Custodisce un eccezionale patrimonio monumentale e paesaggistico di età classica ed è caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione. Corrisponde all'antica Akragas, il monumentale nucleo originario della città di Agrigento, e vi si possono ammirare templi costruiti tra il 510 ed il 430 a.C.  Il Tempio di Era Lacinia, eretto a 120 metri d’altezza, poggia su 34 colonne; il Tempio della Concordia, il meglio conservato tra tutti, è celebre per la cella preceduta da una semplice anticamera a due colonne seguita da un altro vestibolo che custodiva il tesoro, i doni votivi e l’archivio del tempo. Particolare è il Tempio di Demetra perché alto esempio esempio di edificio “distilo in antis", cioè privo del colonnato esterno e formato da una semplice cella preceduta da un pronao a due colonne. Oltre ai resti di 12 templi si passeggia tra santuari, necropoli, opere idrauliche fortificazioni e anche l’Agorà Inferiore e l’Agorà Superiore, un Olympeion e un Bouleuterion. Pensare al Tempio di Zeus, costruito dopo la vittoria degli agrigentini sui cartaginesi ad Himera, significa immaginare subito la magnificenza del luogo: lungo 113 metri per 56 larghezza, era circondato da semicolonne e occupava le dimensioni di un campo da calcio capace di accogliere oltre 42 mila persone. Approdonfisci di più la Magna Grecia dell'Unesco 



A proposito della Valle dei Templi, sai perchè in primavera viene conosciuta come la Valle del Paradiso? Si trasforma in una nuvola di petali rosa di fiori di mandorlo e si celebra cosi

Museo Archeologico regionale di Agrigento
Una volta presi i biglietti per la Valle dei Templi vale la pena acquistarli in combinata anche per il Museo Archeologico regionale. L’edificio, realizzato in collina dove sorgeva l’agorà superiore della città antica, espone 5688 reperti, ordinati secondo un criterio cronologico e topografico, che illustrano la storia del territorio dalla preistoria fino alla fine dell’età greco-romana. Si possono ammirare tesori come il Telamone, un colosso in pietra, una delle prime rappresentazioni umane presenti in un tempio; Efebo di Agrigento, una statua in marmo, ma anche sarcofagi Greci e Romani e la collezione di antichi vasi.

Centro storico 
Perfetto per una bella passeggiata, il centro storico di Agrigento è ricco di splendide chiese, strade di sanpietrini, vicoli, cortili e piazze dove ogni angolo offre rimandi storici che fanno rivivere le vicende succedute nei secoli tra invasori arabi, normanni, angioini ed aragonesi. Tra gli edifici religiosi più importanti spiccano il Monastero di Santo Spirito, il complesso monumentale di epoca chiaramontana meglio conservato della Sicilia, la chiesa medievale di Santa Maria dei Greci che, dall’alto della collina, custodisce un’interessante storia, la maestosa Cattedrale di San Gerlando, composta da diversi stili architettonici. Il ricco patrimonio di opere artistiche si conferma anche negli edifici storici come il Palazzo Vescovile, sede del Vescovado e del Museo Diocesano, la Casa natale di Pirandello oggi diventata un museo, Palazzo dei Giganti, Palazzo Lo Vetere solo per citarne alcuni. 



Ipogei
Tutti si soffermano sulle bellezze della superficie, ma in realtà Agrigento presenta un patrimonio sotterraneo di notevolissimo interesse. E’ costituito da cavità artificiali che localmente sono conosciute come gli Ipogei di Agrigento, strutture cunicolari scavate dall’uomo, in periodi diversi, nella stessa roccia con la quale sono stati edificati i monumenti della città e buona parte del suo centro storico. Si tratta dunque di cavità meandriformi, pozzi e grandi cameroni scavati nella calcarenite giallastra al di sotto dell’antico centro di Akragas e sotto lo splendido paesaggio della Valle. Le fonti storiche fanno risalire al 480 a.C. il periodo in cui vennero iniziati i lavori di realizzazione di queste strutture ipogee, realizzate inizialmente per il fabbisogno di acqua ma utilizzate anche per immagazzinare derrate alimentari e cave sotterranee di conci, fino a diventare rifugi antiaerei durante i bombardamenti della prima e seconda guerra mondiale. 

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Dormire tra i reperti antichi
Una forma di turismo esperienzale a 360° la offre il primo archeo-hotel in Italia, ovvero il Costazzurra Museum&Spa. Qui si può cogliere l’occasione, unica al mondo, di visitare una collezione archeologica all’interno dell’hotel o addirittura di scegliere un’esclusiva camera Museum arredata con preziose opere d’arte antica risalenti ad oltre 2500 anni fa. E’ la Collezione La Gaipa, che nasce nell'ottica di un’importante operazione di recupero di reperti archeologici artistici provenienti dall’estero. Si tratta di una raccolta di reperti archeologici risalenti prevalentemente al V e IV Secolo avanti Cristo che per la prima volta vengono esposti al pubblico in forma permanente. Soggiornando in una Museum Room l’ospite può godere dell’esposizione privata di alcuni pezzi facenti parte della collezione. L’hotel diventa quindi esso stesso un’attrazione culturale. 



Scala dei Turchi
Dopo la Valle dei Templi la Scala dei Turchi è senza dubbio il secondo luogo più visitato di Agrigento. Situata nella parte ovest della città, a Realmonte, è una scogliera calcarea bianca a forma di scala che è stata scolpita dal vento e dal mare. Il contrasto tra il biancore della scogliera e l’acqua turchese lascia senza fiato. E’ il luogo eletto per gli amanti della fotografia che ne riescono a catturare le sfumature più intense a seconda delle ore della giornata. Purtroppo, però, a causa dell’intenso afflusso turistico e del maltempo, questa meraviglia naturale si sta deteriorando e bisogna correre ai ripari. 

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