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Civitella del Tronto attrazioni e fortezza

Abruzzo: cosa rende speciale la Fortezza di Civitella del Tronto

E' una tra le più grandi e maestose opere di ingegneria militare d'Europa e domina uno dei Borghi più Belli d'Italia

Panorama con Fortezza
©La Fortezza di Civitella del Tronto
Civitella del Tronto, panorama con la Fortezza
E’ un luogo di impareggiabile bellezza Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, non a caso inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Situato al confine con le Marche, si adagia nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è dominato ad ovest dai due massicci dei Monti Gemelli, divisi tra loro da una profonda gola nella quale scorre il fiume Salinello che forma uno dei più spettacolari canyon all’interno della regione. Ma quello che balza subito all’occhio del visitatore, al di là della presenza di interessanti chiese come quella di San Francesco, di Santa Maria degli Angeli, del Convento di Santa Maria dei Lumi o l’antica abbazia benedettina di Santa Maria di Montesanto, è l’incredibile fortezza che sovrasta il paese quasi in tutta la sua lunghezza.

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Si tratta di una delle più importanti opere di ingegneria militare mail realizzate sul suolo italiano, con i suoi oltre 500 metri di lunghezza, i 45 metri di larghezza media ed una superficie di 25 mila mq. I primi documenti ad attestarne l’esistenza risalgono all’anno Mille, ed era già nota nel Medioevo e durante il Risorgimento a causa anche di memorabili assedi. Nel 1861 fu l’ultima roccaforte del regno borbonico ad arrendersi ai Piemontesi il 20 marzo del 1861, tre giorni dopo l’incoronazione di Vittorio Emanuele II a Re d’Italia. La struttura, realizzata in prevalenza con blocchi squadrati di travertino, si compone di architetture di varie epoche articolate su diversi livelli, collegate tra loro da rampe ottocentesche e sviluppa le sue costruzioni da una pianta di forma ellittica che occupa e ricopre l'intera area sommitale dell'altura.

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La rocca aragonese, sorta su una probabile preesistenza medievale, fu completamente trasformata a partire dal 1564 dal Re di Spagna Filippo II d’Asburgo che ordinò la costruzione di una struttura più sicura. Con la dominazione dei Borboni avvennero altre importanti modifiche alla struttura militare ma con l’Unità d’Italia la Fortezza venne lasciata in un completo abbandono. Grazie ad importanti interventi di restauro oggi è completamente visitabile con una passeggiata che si sviluppa attraverso tre camminamenti coperti, le vaste piazze d'armi, le cisterne, i lunghi camminamenti di ronda, i resti del Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le caserme dei soldati. All'interno si trova anche il Museo delle Armi che si sviluppa su quattro sale dove sono conservate armi e mappe antiche, queste ultime connesse alle vicende storiche di Civitella del Tronto. 
 
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