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Musicanti, teatro, Torino 

A Torino con le canzoni di Pino Daniele

Al Teatro Colosseo sbarca Musicanti lo show che porta sul palcoscenico lo straordinario repertorio di Pino Daniele 

Musicanti
Ph: Manuela Giusto
Musicanti, foto di scena
È partito da Napoli e ha salutato la città con 12.000 persone in platea. Poi è arrivato a Bari e a Firenze, e anche da queste due città è ripartito con sold out e standing ovation di un pubblico entusiasta. Ora i Musicanti arriva al teatro Colosseo dove la nuova favola del teatro che porta in scena lo straordinario repertorio di Pino Daniele sarà in scena il 23 e il 24 febbraio. Na Tazzulella ’e cafè, A me me piace ’o blues, I say I sto ’ccà, Napule è, Viento, Yes I know my way, Je so pazzo, Cammina cammina, Lazzari felici, Musica musica, Tutta n’ata storia, Quanno chiove sono solo alcune delle splendide canzoni del cantautore partenopeo scelte per raccontare la storia di un giovane ragazzo che torna nella terra natia.
 
Con la direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti, il soggetto e la sceneggiatura originali di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, la regia di Bruno Oliviero e le coreografie di Cristina Menconi lo spettacolo porta in scena lo straordinario repertorio di Pino Daniele. Le musiche del cantautore partenopeo scandiscono, infatti, il tempo e le vicende dei protagonisti, mostrando le grandi bellezze e le tante contraddizioni di Napoli, città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e tradizioni, antica e moderna insieme, due anime diverse che si mescolano e in cui in cui il blues si contamina con la tamurriata, il funky con la parlesia, Pulcinella con la passione per il calcio.
 
Sul palco un cast di talentuosi artisti - Noemi Smorra, Alessandro D’Auria, Maria Letizia Gorga, Simona Capozzi, Pietro Pignatelli, Enzo Casertano, Francesco Viglietti, Leandro Amato, Ciro Capano - accompagnato da una “resident band” d’eccezione che eseguirà dal vivo le canzoni, nel pieno rispetto degli arrangiamenti originali, e da bravissimi danzatori che si muoveranno all’interno di una scenografia imponente, sviluppata su quattro piani. La storia vede protagonista Antonio che torna nella sua Napoli in seguito a un lascito testamentario. Qui scopre di aver ereditato dal padre, un uomo che non ha mai conosciuto, uno storico locale di musica, il Ue Man. Antonio dovrà imparare a gestire le difficoltà della sua nuova vita nella città partenopea e lo farà con l’aiuto umano e psicologico dei tanti personaggi che si muovono intorno al locale.
 
 
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