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Spello cosa vedere Cappella Baglioni Pinturicchio affreschi

A Spello con Pinturicchio: la cappella dei capolavori

La bella città umbra ospita uno dei capolavori del pittore umbro, il ciclo di affreschi nella Cappella Baglioni

Spello, particolare della Cappella Baglioni
© www.wga.hu, Pubblico dominio, Wikimedia Commons
Spello, Cappella Baglioni: affresco dell'Annunciazione
Visitare Spello è sempre piacevole, in ogni periodo dell’anno, ma lo è ancora di più in primavera, quando ogni angolo del borgo umbro offre colori e profumi di fiori e piante che sbucano da davanzali, balconcini e da ogni viuzza, regalando infinite suggestioni e rendendo la passeggiata particolarmente inebriante. Se tra maggio e giugno è l’Infiorata del Corpus Domini ad essere l’evento più rappresentativo di Spello, per quel che riguarda le attrazioni di cui è ricca è la Cappella Baglioni a detenere il primato di monumento più visitato. I motivi principali sono due: il primo è il pavimento maiolicato di Deruta e il secondo sono gli affreschi del Pinturicchio, da molti considerati la sua migliore produzione.

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Ci troviamo a Santa Maria Maggiore che, insieme alla collegiata di San Lorenzo, rappresenta il  limite del quartiere Mezota. La chiesa venne fondata nell’XI secolo ma la facciata risale al 1644 e il campanile è in stile romanico, con cuspide piramidale, davanti alla base del quale si trovano due fusti di colonne romane scanalate. E’qui, nella Cappella Baglioni, che il genio del Rinascimento italiano trova la sua dimensione ideale: il Pinturicchio l’affrescò all’inizio del Cinquecento su commissione del priore di allora, Troilio Baglioni, che divenne poi vescovo di Perugia. L’opera fu l’ultima commissione importante di Pinturicchio in terra umbra prima di partire alla volta di Roma e Siena. La cappella è a base quadrangolare con volta a crociera e le vivide scene principali qui raffigurate si mostrano in tutta la loro bellezza ed armonia, racchiuse da pilastri dipinti e da archi: ciascun affresco riproduce una scena del Vangelo con straordinaria attenzione al dettaglio.

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L’Annunciazione nella parete di sinistra, è ambientata davanti ad un maestoso loggiato rinascimentale, il cui pavimento geometrico ridotto in prospettiva porta lo sguardo in  lontananza verso il paesaggio ricco di dettagli. I personaggi principali sono Maria leggente sorpresa dall’angelo che la benedice e, in alto, l’Eterno che invia tramite un raggio luminosa la colomba dello Spirito Santo. Il particolare da notare è posto nella parte destra, dove su una parete si apre una finestrella con grata sotto la quale c’è un dipinto appeso, l’autoritratto del Pinturicchio. La Natività si trova al centro e si presenta l’arrivo del corteo dei Re Magi sullo sfondo mentre la Disputa con i dottori al Tempio occupa la parete destra. Volgendo lo sguardo al soffitto si ammirano le quattro Sibille, le antiche veggenti che nell’arte cristiana venivano ricordate come profetesse che avrebbero annunciato la venuta di Cristo.
 
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