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Giuseppe Ricci Oddi, Collezione, Piacenza

A Piacenza la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi

Nell'edificio museale sorto sull’area dell’ex convento di S. Siro non solo il celebre “Ritratto di Signora” di Gustave Klimt

Gustav Klimt 
www.facebook.com/riccioddi
Gustav Klimt – Ritratto di signora
Salita agli onori della cronaca per il casuale ritrovamento del “Ritratto di signora" di  Klimt, a 23 anni dal suo furto, la Galleria d'arte Moderna Ricci Oddi è strettamente legata alla figura del suo fondatore. Inaugurata l’11 ottobre del 1931, la Galleria venne fatta costruire per volere di Giuseppe Ricci Oddi su progetto dell’architetto Giulio Ulisse Arata. L'idea era quella di fare confluire in uno spazio pubblico le opere della sua collezione privata nell’ottica di una crescita continua della raccolta. Così il desiderio di trovare un’adeguata collocazione alle opere d’arte diede origine ad un’architettura d’eccezione, appositamente pensata per la fruizione della collezione.
 
La Galleria Ricci Oddi costituisce, infatti, uno splendido esempio di architettura museale in cui il rigore geometrico delle sale convive con la complessità della struttura e della sua illuminazione naturale zenitale. La raccolta caratterizzata da una straordinaria omogeneità e basata su una riconosciuta superiorità dell’arte figurativa, comprende opere databili tra il 1830 e il 1930, esclude le arti cosiddette minori e si sforza di mantenere un equilibrio tra le varie regioni del nostro Paese, considerando gli autori stranieri per il loro riflesso sugli italiani.

Federico Zandomeneghi - Piazza d'Anversa
 
La storia della Collezione 
 
I primi quadri acquistati dal collezionista sono un Filippini e un Previati, seguiti da “Ritorno dal pascolo” di Mosè Bianchi e “Pecore alla sorgente” di Stefano Bruzzi. Giuseppe Ricci Oddi ebbe poi l'occasione di visitare gli studi di vari artisti, tra cui Giorgio Belloni, Giuseppe Sacheri Francesco Paolo Michetti, Giuseppe Casciaro, Giulio Aristide Sartorio e Cesare Maccari. L'artista prediletto dal collezionista fu sicuramente Antonio Mancini di cui nel 1913 acquistò in un solo colpo ben cinque opere. Nella raccolta è possibile ammirare anche diverse opere di Fontanesi a cui la galleria dedica un'intera sala.  

Giuseppe Casciaro - Palazzo di Donna Anna
 
Negli anni successivi le acquisizioni sono rivolte al genere del paesaggio e della ritrattistica di cui Ricci Oddi preferisce le opere degli scapigliati e dei divisionisti. Entrano così nella collezione opere importanti, come quelle di Pellizza da Volpedo, Previati, Segantini, Ravier, Zandomeneghi e Bocchi. Tra le opere più significative della collezione segnaliamo il ”Ritratto di signora” di Klimt, il “Ritratto di signora” di Boldini e l’“Ecce puer” di Medardo Rosso. Presente nella collezione anche Felice Casorati con “Donne in barca” e “Vaso di fiori con pipa” di Filippo De Pisis donato alla galleria dallo stesso artista nel 1937.  
 
Giulio Aristide Sartorio - Sirena o Abisso verde

Il Ritratto trafugato

Trafugato il 22 febbraio del 1997 dalla stessa Galleria d'arte moderna Ricci Oddi “Il ritratto di Signora” di Gustave Klimt era una delle opere più ricercate al mondo. Il 10 dicembre del 2019 durante alcuni lavori di manutenzione nel giardino della Galleria era stata scoperta, nascosta dietro un'edera, un'intercapedine chiusa da uno sportello. All'interno della cavità era nascosto un sacco di plastica dentro il quale era conservato il dipinto trafugato. Ricordiamo che il capolavoro fa parte di un gruppo di ritratti femminili realizzati da Klimt negli ultimi anni della sua attività, alcuni dei quali rimasti incompiuti. In realtà l'opera porta con sé un'altra storia. Il “Ritratto di signora” di Klimt datato 1916-17 e acquistato da Ricci Oddi nel 1925 è stato dipinto sopra un altro ritratto. Si tratta del “Ritratto di Signora con Cappello” esposto nel 1912 a Dresda e ritenuto perso. Del precedente quadro si aveva a disposizione una sola rappresentazione iconografica, all'interno della rivista “Velhagen und Klasings Monatshefte”. Probabimente il maestro austriaco non soddifatto della sua prima prova ritrattistica lo aveva ritoccato trasformandolo nel quadro sparito nel 1997.

Il Collezionismo italiano in mostra 

Ricordiamo che all'interno di Palazzo ex Enel ribattezzato XNL Piacenza Contemporanea adiacente alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si svolge fino al prossimo 24 maggio la mostra “La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo”. Curata da Alberto Fiz, l'esposizione presenta oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramovi?, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, William Kentridge, provenienti da 18 collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia, che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità. Il percorso si completa alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi dove una serie di lavori di artisti tra cui Ettore Spalletti, Wolfgang Laib, Fabio Mauri, Gregor Schneider, Pietro Roccasalva, dialoga con i capolavori dell’Ottocento e del Novecento, raccolti dall’imprenditore e collezionista piacentino.

Ilya Kabakov - Holiday#5, 2014 - Ufficio Stampa CLP
 
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Piacenza, Via San Siro, 13 
Info: 0523.320742
Sito: riccioddi.it
 
 
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