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Marche Ancona Loreto

A Loreto per visitare la città del Santuario

La località marchigiana è una delle mete di pellegrinaggio mariano tra le più importanti al mondo

Panorama
©iStockphoto
Panorama di Loreto
Culla della spiritualità marchigiana nonché meta di pellegrinaggio mariano tra le più importanti in Europa e nel mondo, Loreto è una piccola perla delle Marche. Si trova in provincia di Ancona, da cui dista circa trenta minuti, e si affaccia sul Mar Adriatico, rivelandosi in una posizione facilmente raggiungibile da qualunque parte. Ma non c’è solo la celebre Basilica della Santa Casa dove ogni anno arrivano circa 4 milioni di visitatori. L’originaria casa di Maria, che si trovava a Nazareth ma che da oltre 7 secoli è situata invece sulle colline che dominano la costa a sud del Conero, è il preludio per lasciarsi avvolgerse dalle intense atmosfere della città. 

Panorama di Loreto / ©iStockphoto

A colpire sono anche le fortificazioni rinascimentali con i quattro imponenti bastioni che circondano il centro storico: la cinta muraria venne eretta già nel Trecento come difesa, soprattutto dalle incursioni da parte dei Turchi che imperversavano nel Mar Adriatico. Distrutte e ricostruite nella prima metà del Cinquecento, offrono ancora oggi suggestivi camminamenti di ronda da cui si può scrutare l’orizzonte e godere di un bellissimo panorama. Il Bastione Sangallo, cosi chiamato per l’architetto che lo progettò, conserva al suo interno le antiche casematte e una piazza d’armi.

 Bastione ©Loreto Turismo.info

Il cuore pulsante è ovviamente Piazza della Madonna, dove si trova la Basilica della Santa Casa conosciuta anche come il Santuario della Santa Casa, cui tutto intorno si è sviluppato il centro cittadino. Storie e leggende si intrecciano sulle sue origini: la cosa certa è l’anno di costruzione, il 1294, a protezione del piccolo edificio in pietre costituito da solo 3 muri a forma di C dove sembra sia nata la Madonna. Leggenda vuole che la struttura originaria venne trasportata in volo da alcuni angeli, ma la storia insegna che il suo smontaggio e re assemblaggio sia stato opera dei Crociati, come dimostra il tipo di roccia originario della Terra Santa così come il taglio della pietra che si fa risalire all’arte manifatturiera dei Nabatei e l’interconnessione tra le pietre ancora compatibile con la malta originale che veniva utilizzata in Palestina. Nessun dubbio sull’origine mediorientale della casa, e la leggenda fa supporre una coincidenza con il cognome dei Principi Angeli Comneno che vollero il salvataggio della Santa Casa prima della sua caduta ad opera degli Arabi. 

Piazza della Madonna / ©iStockphoto

Per provare le stesse emozioni spirituali dei pellegrini si può salire lungo la Scala Santa di Loreto,  330 gradini che portano a raggiungere la Porta Marina, una delle porte di accesso alla Basilica, costruita nel 1587 attorno ai 3 muri originari dell’abitazione di tipo ipogeo di Maria. La Santa Casa è stata ricoperta da un rivestimento marmoreo progettato dal Bramante ed eseguito dai migliori artisti dell’epoca. In tanti hanno lavorato per impreziosire la Basilica, come dimostrano le numerose cappelle ornate da quadri e statue. La Sala del Pomarancio o Sala del Tesoro, che colpisce per la luminosità della volta a carena di nave, custodisce in grandi teche i preziosi doni ricevuti dal Santuario. All’interno della Santa Casa si trova la famosa Madonna nera di Loreto, conosciuta come la Vergine Lauretana: l’opera, che ha sostituito la pretendete distrutta in un incendio, è realizzata in cedro del Libano e scolpita dal Celani. A renderla ancora più particolare la Dalmatica, il vestito decorato che l’avvolge e le due corone che cingono il capo di Maria e del Bambino che sono state aggiunte successivamente, sotto il pontificato di Giovanni XXIII. L’ampio interno della chiesa è suddiviso in tre navate: al centro della croce latina si trova la Santa Casa, con il rivestimento marmoreo che aveva anche la funzione di altare. Ma il visitatore viene attratto anche dal doppio solco creato lungo il cordolo marmoreo che cinge la Santa Casa e unisce i due principali ingressi d’accesso alla chiesetta di Maria, poiché si tratta di solchi lasciati dalle ginocchia dei pellegrini. La tradizione vuole infatti che, pregando, si acceda in ginocchio compiendo un giro introno alla Santa Casa. 

La Santa Casa all'interno della Basilica / ©Di Zorro2212 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

L’austero interno rispecchia la spiritualità del luogo, ma si possono ammirare dei graffiti paleocristiani che decorano alcune pietre. Altro elemento da non perdere è il piatto, vicino alla statua della Madonna di Loreto, posizionato in basso a destra, dove si dice abbia mangiato Gesù da piccolo, che faceva parte del corredo di Maria. All’esterno della Santa Casa un’opera di Bodini in marmo di Carrara funge da nuovo altare principale, affiancata da un pulpito, mentre la cupola, opera di Giulina da Sangallo, è riccamente affrescata. Senza spostarsi da Piazza della Madonna ci si ferma ad ammirare la bellissima Fontana Maggiore, in stile barocco, e il grandioso Palazzo Apostolico, caratterizzato da un elegante porticato a due piani, dove ha trovato sede il Museo Antico Tesoro in cui si possono ammirare da vicino alcuni frammenti egli affreschi originari della cupola eseguiti dal Pomarancio alcune opere di Lorenzo Lotto, un dipinto del Guercino e tante altre opere pregevoli. Il campanile dalle fogge barocche è stato ideate da Luigi Vanvitelli, lo stesso architetto che creò la Reggia di Caserta: la cella campanaria ospita 9 campane tra cui spicca la Loreta, quella maggiore che pesavo 7300 kg. 

Palazzo Apostolico / ©Parsifall, Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Non troppo distante, a circa 10 chilometri, la Piazza Leopardi, meglio conosciuta come Piazza dei Galli, ospita il bellissimo Portico delle Transenne, risalente alla seconda metà del Settecento, che serviva come riparo ai pellegrini che arrivavano di notte al santuario di Loreto e che trovavano chiuse le porte della città. In seguito venne arricchito da botteghe e divenne poi anche luogo di partenza delle diligenze. Sul lato opposto la Fontana dei Galli, decorata con stemmi e vivaci figure di galli. Un altro luogo da non perdere è la Chiesa della Banderuola situata in un luogo insolito prima di arrivare a Loreto: si tratta di una chiesetta rurale di grandissimo valore spirituale e religioso che si trova tra i campi di grano in località Scossicci, nel territorio di Porto Recanati, sorta proprio qui perché pare che tra queste campagne abbia sostato la Santa Casa della Madonna nel 1294, prima di essere deposta sul colle di Loreto. Il piccolo edificio che si vede oggi  venne costruito alla fine degli Anni Quaranta con caratteristica pianta a croce greca e una cupola ricoperta di maioliche colorate e il curioso nome “Banderuola” farebbe riferimento alla bandiera che indicava ai pescatori e ai marinai di Porto Recanati la via verso la Santa Casa di Loreto.
Chiesa della Banderuola / ©Loreto Turismo.info
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