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Capri Villa Jovis Tiberio

A Capri la villa imperiale più panoramica

Villa Jovis, la magnifica residenza dell'imperatore romano Tiberio 

Panorama di Capri
istockphotos
Capri
Capri si associa alla vita di mare più chic, ai luoghi esclusivi delle villeggiature, ai fasti dell’Italia del boom economico e alle stelle del cinema. Meno classica è l’associazione con l’escursionismo, anche se la conformazione geologica dell’isola la rende perfetta per trekking e camminate per tutti i livelli. Magari da associare ad un’altra peculiarità poco nota dell’isola: l’archeologia. Inerpicandosi fino alla sommità del Monte Tiberio si può infatti ammirare la splendida Villa Jovis, fatta costruire da Tiberio Giulio Cesare Augusto.
 
In verità l’imperatore romano era talmente innamorato dell’isola da aver richiesto l’edificazione di ben 12 residenze. Sono solo 3 le ville che ancora oggi hanno conservato la struttura originaria e di cui è possibile visitare le rovine: Villa Jovis, Villa Damecuta e Palazzo a Mare (anche detto ‘bagni di Tiberio’). Ma Villa Jovis (villa di Giove) è senza dubbio la dimora che più colpisce per estensione, magnificenza, e per la location. L’imperatore doveva certo godere di un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli da questa posizione, e, forse mosso da tanta bellezza, non solo vi dimorò, ma governò da qui l’impero per ben 11 anni.
 
Il fatto che avesse preferito ritirarsi in questa dimora anziché risiedere nella capitale ha dato adito a numerose speculazioni sulla personalità di Tiberio. Uomo dedito agli ozi e ai vizi di corte (oltre che crudele e despota)? Oppure schivo e introverso, amante della solitudine? Oggi gli storici propendono per la seconda narrazione, associando a Tiberio un carattere talmente riservato da mal tollerare persino la presenza di scorta e servitù. Raramente, forse mai, la villa ospitava feste e ricevimenti. Al contrario, l’imperatore ne amava la pace e la tranquillità, e usava passeggiare in solitaria sul suo belvedere. Altra versione dei fatti, che bene si intreccia con questa lettura, è che si trasferì qui temendo per la sua incolumità fisica (si presume fosse malato e il rischio che i suoi avversari in città lo eliminassero  era alto). 
 
In ogni caso, qualunque fosse la ragione di un ritiro tanto magnifico quanto isolato, la villa si presenta con un’architettura particolare, che mescola gli elementi classici romani all’edilizia fortificata. Una villa-fortezza la cui proprietà si estende per 7.000 metri quadrati, ancora ben conservata, che costituisce un’interessantissima variazione dai più classici soggiorni a Capri. La si raggiunge con una splendida camminata di circa 40 minuti che parte dall'iconica Piazzetta. Molti anche i reperti ritrovati all’epoca della sua scoperta (nel XVIII secolo), ma diversi sono andati perduti. Altri, si trovano presso la Chiesa di Santo Stefano sull’Isola, o nelle sale del Museo Archeologico di Napoli. 
 
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