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Concerti, teatro, da non perdere, Bologna

A Bologna 3 imperdibili show per il weekend

Fine settimana ricco di spettacoli a Bologna con Massimo Ranieri, il Balletto di Roma e Brunori SAS

Brunori SAS
PH: Giacomo Triglia
Brunori SAS
Dal 24 al 26 febbraio Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro affrontano al Teatro Duse  il drammaturgo Raffaele Viviani. Lo spettacolo “Teatro Del Porto” rende infatti omaggio a Viviani con le sue poesie, parole e musiche. La Napoli che viene portata in scena è la stessa cui, già cent’anni fa, Viviani guardava con amore e ironia, descrivendola con crudo realismo e squisita sintesi di linguaggio. Ad essere rappresentata è la teatralità degli emigranti, degli zingari, dei pescatori, dei guappi, dei gagà, delle cocotte, delle prostitute, insomma, il mondo della strada ovvero quel mondo che per primo e più fortemente colpì la fantasia dell’Artista.
 
Brunori Sas sarà ospite dell'Estragon il 25 e 26 febbraio Bologna, per due tappe del suo nuovo tour dedicato al nuovo album “A casa tutto bene”. Il disco è musicalmente complesso e stratificato, e si muove metaforicamente sulla tratta aerea Lamezia-Milano, quella che Brunori ha percorso spesso durante la stesura dei brani. Il mood risente così dell’influsso più ancestrale e sanguigno dei ritmi della Calabria, così come dei suoni più freddi e sintetici della metropoli. Nel corso del concerto,  rinnovato nel repertorio e nell’allestimento, il cantautore sarà accompagnato dalla sua band storica, composta da Simona Marrazzo (cori, synth, percussioni), Dario Della Rossa (pianoforte, synth), Stefano Amato (basso, violoncello, mandolini), Mirko Onofrio (fiati, percussioni, cori, synth) e Massimo Palermo (batteria, percussioni).
 
Torna sabato 25 febbraio, sul palco del Teatro Il Celebrazioni e in un riallestimento pensato da Fabrizio Monteverde, il celebre titolo del Balletto di Roma “Giulietta e Romeo”. Si tratta di una creazione che segue fedelmente il testo di Shakespeare e la celebre partitura di Prokofiev. Fortemente influenzato da echi cinematografici, nell'ambientazione e nei costumi da Rossellini e Visconti, ma anche da riferimenti letterari (la Governante di Giulietta ha inquietudini e fremiti che ricordano l'omonima creatura di Brancati), il coreografo mette in scena un'audace manipolazione del patrimonio originale che sonda i sentimenti universali che ancora oggi fanno breccia nei lettori di Shakespeare e qui si traducono in danza.
 
 
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