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Bullicame, la sorgente di benessere tanto cara a Dante

A circa due chilometri dal centro di Viterbo, il sito, ad accesso gratuito, presenta due preziose vasche d'acqua

Bullicame, terme, Tuscia, Viterbo
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Bullicame, terme, Tuscia, Viterbo
Ci troviamo nella Tuscia, a distanza di un paio chilometri da Viterbo, per scoprire uno dei piccoli grandi scrigni di benessere sparsi per l'Italia. Un sito, totalmente ad accesso gratuito, riconosciuto per le sue proprietà benefiche sin dai tempi degli Etruschi, la cui sorgente è documentata fin dal primo Medioevo. E ricordata anche in uno dei passi dell'Inferno di Dante Alighieri, esattamente nei vv 76-84 del canto XIV, , in cui paragona i vapori sulfurei qui sprigionati alle "bollenti" atmosfere infernali.
 
Le origini - Particolarmente controverso un pezzo della Divina Commedia, riportato anche su una stele posta all'ingresso del sito: "Quale del Bullicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici, tal per la rena giù sen giva quello". Secondo alcuni il sommo poeta non intendeva peccatrici ma pettatrici, ossia braccianti che provvedevano a mettere a bagno nell'acqua del Bullicame i fasci di canapa per la macerazione. 
 
Il sito - Ma, dettagli storici a parte, ciò che emerge di questo posto sono soprattutto la beneficenza e la gratuità del luogo. Qui è possibile ammirare anche il famoso cratere in cui l’acqua ed il fango termale fuoriescono in superficie, rievocando per l'appunto quelle atmosfere ultraterrene sopraccitate, a metà tra Paradiso e Inferno. Attualmente, la sorgente termale è protetta da una struttura perimetrale in plexiglass, ma lascia ben scorgere il cratere di fuoriuscita.
 
Le proprietà - Qui sono presenti due piscine: in quella rotonda confluisce l’acqua bollente proveniente dal cratere termale, mentre in quella lunga e rettangolare l’acqua presenta una temperatura decisamente più bassa. Il passaggio continuo e repentino tra una vasca e un'altra servirà alla riattivazione della circolazione sanguigna. Preziosissimo il ruolo dello zolfo per la pelle, per la rigenerazione dei tessuti, nonché per l'attività dei muscoli scheletrici e del cuore.
 
I consigli - Molti turisti, però, lamentano uno stato di abbandono e di sporcizia in questi luoghi, un po' trascurati probabilmente a causa della natura gratuita degli stessi. Attenzione anche ai parcheggi: essendo liberi, si consiglia di prestare attenzione a non lasciare beni in bella vista. Date le temperature e l'affluenza, evitate di raggiungere le terme durante i weekend estivi.
 
Come arrivarci - Muovetevi da Viterbo verso ovest in direzione Tuscania. Percorrete la Strada Tuscanese, dove si trova, sulla destra, il Comando dell’Aeronautica Militare. Superatolo, dopo un chilometro a sinistra, raggiungete l’angolo formato dalla Strada Tuscanese e la Provinciale 15 diretta allo stabilimento Terme dei Papi. Imboccate la provinciale e, dopo circa cinquecento metri, vi troverete la strada delle sorgenti sulla sinistra.
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