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Mostra di Van Gogh e i Naturalisti ad Amsterdam

Van Gogh ad Amsterdam: una mostra da non perdere

Il museo di Amsterdam dedicato al pittore olandese offre una mostra temporanea da non perdere, fino al 26 gennaio 2011.

La mostra dei naturalisti ad Amsterdam
©La Presse
Il Van Gogh Museum è da sempre la maggiore attrattiva per i turisti che si recano ad Amsterdam. Fino a metà aprile però alcuni dei più conosciuti lavori del pittore olandese – “La camera di Vincent ad Arles”,  “Il seminatore” e una versione di “I girasoli” - sono in tournée, in Giappone per la precisione, punte di diamante di una serie di mostre (Tokyo, Fukuoka e Nagoya) che li tratterrà sulle coste del Pacifico fino alla fine di Aprile. Quasi per farsi perdonare la brutta sorpresa riservata ai tanti che non si saranno informati prima, il museo ha allestito una mostra temporanea dallo straordinario valore scenografico e artistico. Si intitola  “Illusions of reality: Naturalism, painting, photography and cinema”, durerà fino al 16 Gennaio e, come già indica il titolo, mette al centro del proprio discorso la corrente del naturalismo affrontandola dal punto di vista delle varie discipline artistiche.

Il periodo preso in esame è quello che va dal 1875 al 1918, un’epoca in cui la pittura dovette fare i conti con la diffusione della fotografia e, successivamente, con l’intrattenimento offerto dai primi video cinematografici. Dall’Europa, all’America, furono tanti gli artisti che seguirono questo filone affascinati non solo dall' aspetto tecnico - cercare di riprodurre il reale attraverso l'occhio umano - ma anche, e soprattutto concettuale. Fu quello infatti il periodo in cui la vita quotidiana dei lavoratori, operai o piccoli borghesi, cominciarono a diventare soggetti “da inquadrare”. Spesso le committenze erano dei neo-nati stati moderni, impegnati in un'opera di nobilitazione delle classi meno agiate a cui si voleva far capire come tutti, da allora in avanti, avrebbero contato alla pari nell’ambito delle decisioni pubbliche. Altre volte la scelta di temi più comuni da ritrarre fu semplicemente dettata dalla voglia degli artisti di misurarsi con situazioni originali, mai trattate prima.

La mostra di Amsterdam spazia dalla fotografia alla pittura, passando per il cinema, dividendo il tutto per luoghi sociali (paesi, città e industrie) e non per discipline (cinema, fotografia e pittura). Il risultato è un allestimento ricco di immagini e suoni, in cui la grandezza di alcuni ritratti ed opere riesce, in alcune stanze, a suggeriere una sensazione di maestosità forse in contrasto con il principi del naturalismo, ma comunque suggestiva (qui, a fondo pagina, trovate un video di presentazione molto accattivante).

In una mostra così completa (anche se spiace l’assenza degli italiani Macchiaioli), non poteva mancare il padre del naturalismo letterario e così, a far da fil rouge tra i vari ambienti, sono alcuni testi tratti dalle opere di Émile Zola, citati con delle didascalie o rappresentati con dei brevi video. Ok, non saranno i Van Gogh che ci si potrebbe aspettare, ma con “Illusions of reality” anche parlare di un accontentarsi sarebbe davvero limitativo) . Una volta vista la si ricorda nel tempo.

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Illusions of reality: Naturalism, painting, photography and cinema (fino al 16 gennaio)
Van Gogh Museum
Paulus Potterstraat 7,
1071 CX Amsterdam
Tel: +31 20 570 5200             
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