Cerca nel sito
  / HOME
Il safari perfetto. Consigli utili

Vacanze natura: 10 consigli per il safari perfetto

Osservare la natura è faticoso. Bisogna essere pazienti e aspettare il momento giusto. La wildlife, o natura selvaggia, non è un documentario.

Diapositive con animali
Non succede quasi mai. Arrivi in un posto per un safari e in pochi minuti riesci a vedere animali in caccia, inseguimenti, teneri cuccioli che giocano o, se si è in mare a fare whale watching o sub, balene e squali come fossero in piscina. Insomma, diciamolo, osservare la natura dal vivo non è come vedere un documentario alla televisione. Nessun tour è garantito. Bisogna avere un po' di fortuna e pazienza. Ci sono poi tour fai da te ancora più insidiosi. Come quelli nel Nord Europa per osservare gli uccelli: il birdwatching insomma. Alla partenza nessuno è intenzionato a inseguire  il volo di piccoli uccelli introvabili altrove. Ma poi, con il passare dei giorni, conquistati dalle immagini delle guide turistiche e dai consigli degli uffici locali del turismo, ci si ritrova a percorrere strade sterrate,  persi nella campagna, pur di arrivare nella giusta scogliera dove osservarli. L'esperienza può essere davvero frustrante se non si è ben preparati e attrezzati. Per non sbagliare ecco 10 consigli da seguire per rendere unica l'esperienza dell'osservazione della natura, anche quando questa non vuole proprio essere osservata.

Scegliere il paese giusto. Non dappertutto in Africa si vedono i grandi felini. Alcune specie sono totalmente assenti. In India le tigri in natura sono rarissime da vedere. I grandi panda cinesi si osservano meglio nei centri di recupero. Conviene informarsi prima di partire sulle reali opportunità di vedere gli animali.

Scegliere la stagione giusta. Ogni animale ha la sua. Soprattutto se si tratta di passaggi o migrazioni, come nel caso delle balene o di certe specie di uccelli. Tra i più ricercati in Nord Europa ci sono i puffin, o pulcinelle di mare, praticamente ritratti ovunque ma introvabili sulle scogliere. E' questione di tempi. La stagione migliore per vederli è luglio. Chiunque sia andato ad agosto in Scozia, Islanda, Orcadi e Shetland, ha vissuto l'esperienza surreale di inseguirli senza mai riuscire a vederli. Esisteranno davvero?

Prenotate un buon tour con una compagnia conosciuta e sperimentata. Prima di partire consultare siti e forum di viaggiatori per sapere come è il servizio e se conviene prenotare  da casa o direttamente sul posto. Un buon operatore garantisce guide preparate che sanno dove andare e come muoversi in sicurezza.

Evitate i tour fai da te. Impossibili in alcune latitudini, in altre sono da fare solo se ben equipaggiati. Come le passeggiate nei parchi naturali tropicali o le piste per raggiungere le scogliere più lontane alla ricerca dei pinguini, da fare solo con la jeep.

Controllate le previsioni del tempo. In alcuni casi le condizioni metereologiche sono fondamentali per osservare i grandi cetacei. Se è brutto tempo le balene non risalgono in superficie oppure, tra le onde alte non sono visibili le loro schiene e a malapena le pinne. Chiedete sempre alla compagnia di whale watching e se non vi convince aspettate un altro giorno. Vi sarete risparmiati non solo il costo del biglietto ma anche il martirio di alcune ore in mezzo al mare agitato e alla pioggia, ricoperti da tre strati di cerata.

Chiedete il rimborso. Su alcune attività, come il whale watching, in Usa, nella zona della Bassa California, se non si vedono le balene, le compagnie rilasciano un voucher da spendere un altro giorno. Una forma di rimborso che non esiste per esempio in Islanda, forse il paese più noto per l'osservazione dei grandi mammiferi.

Portate con voi la giusta attrezzatura. Il binocolo può essere molto utile, soprattutto in un safari e nell'osservazione di alcuni tipi di uccelli. In barca bisogna essere molto ben coperti, per il resto ci pensa la compagnia a fornirvi altri indumenti caldi. Per chi ama la fotografia meglio portarsi un buon obiettivo in grado di riprendere da lontano: è raro che ci si avvicini.

Chiedete  tour specifici per alcuni animali. Nei safari spesso si vedono molti animali “comuni” nella savana, come giraffe, zebre, elefanti e qualche leone ma  per chi lo ha già sperimentato può essere interessante richiedere tour personalizzati solo per alcuni animali, più rari da vedere. Molte compagnie forniscono questi servizi.

Seguite l'etichetta. Ci sono delle regole da seguire, anche in mezzo a una foresta tropicale o in fondo a un oceano. Non toccate mai nulla e camminate sempre lungo i sentieri segnalati. Mai portare del cibo o mostrarlo. In alcuni casi mai indossare colori forti o che ricordano dei cibi. Alcuni animali potrebbero mostrare comportamenti aggressivi.

Prendetevi più tempo. Nonostante il tempo stringa, se si è davvero interessati all'osservazione della natura conviene restare sul posto qualche giorno in più. In modo da vedere di più in caso di safari,  o riuscire a vincere la sfortuna se in mare non si vede l'ombra di una pinna.

Segui la rubrica NATURA di Turismo.it

Leggi anche
Vacanze safari con un tocco di green
Il safari più curioso del mondo
Safari in Kenya
Correlati per Continente Africa
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2019. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100