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Polonia Cracovia e la Malopolska

Polonia: Cracovia e la Malopolska

Alla scoperta della regione polacca che vanta più siti Unesco

Cracovia Castello di Wawel
©Shutterstock
E’ una regione piena di storia, di ricordi e di luoghi da salvaguardare la Maopolska, ovvero la piccola Polonia. Piccola ma grande al tempo stesso. Qui, tanto per iniziare, ci sono ben otto siti considerati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il primo è Cracovia: splendida la città vecchia, rinomate le numerose chiese, quasi trenta, presenti sulla sua superficie, vivace e colorata la Piazza del Mercato (Rynek) e la più grande piazza medievale europea.

A soli 17 chilometri da Cracovia poi, c’è la miniera di sale di Wieliczka, costituita da un lungo labirinto sotterraneo di grotte e corridoi scavati nel salgemma. All’elenco si aggiunge il Santuario di Kalwaria Zebrzydowska, il principale luogo del culto mariano in Polonia dopo Czstochowa, e definito la “Gerusalemme polacca” per la vastità delle sua dimensioni. E ancora, un luogo di dolore e di grandi emozioni: il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, il più grande lager creato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, il simbolo del terrore, dello sterminio e della bestialità del XX secolo.

Nella lista Unesco dei siti presenti in Maopolska fanno parte anche quattro tre chiese: la chiesa di San Michele Arcangelo di Dbno, una delle più antiche chiese in legno della Polonia, la chiesa di San Leonardo di Lipnica Murowana, risalente al XV secolo, la chiesa di San Michele Arcangelo di Binarowa e la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo di Skowa, a 155 km da Cracovia.

Dal punto di vista naturalistico, la superficie della regione vanta 6 parchi nazionali, 11 parchi paesaggistici, 10 aree paesaggistiche protette e 84 riserve naturali. Senza dimenticare che questi sono stati i luoghi di Giovanni Paolo II. Nella sola Cracovia, i luoghi legati a Papa Wojtya sono davvero numerosi. A cominciare dal Palazzo degli Arcivescovi in via Franciszkaska dove visse durante il suo servizio episcopale a Cracovia. Prima che il futuro Papa si trasferisse in via Franciszkaska, ha vissuto in una delle più belle strade di Cracovia: via Kanoniczna. Oggi è sede del Museo di Cracovia, che presenta tra l'altro i ricordi associati con la persona del Santo Padre. Messa a disposizione del pubblico è anche la stanza, in cui abitava il futuro Papa. Uno degli oggetti in questa sala sono gli sci, perché Karol Wojtyla, anche dopo la sua elezione al papato, amava sciare lungo i pendii delle montagne innevate. Un punto importante sulla mappa di Cracovia associato con la persona di Karol Wojtya è anche Bonia, dove avevano luogo le grandi messe del Papa. Oggi, il luogo dove era stato costruito l'altare, lo commemora un grande masso.

E, per concludere questo viaggio alla scoperta della perla della Polonia, non può mancare una full immersion di relax in una delle meravigliose terme della regione. Dal Krynica-Zdroj, la perla delle terme polacche, alla Szczawnica o Rabka-Zdroj, oltre all’unico centro termale situato all’interno dei confini urbani, il Krakow- Swoszowice. In Maopolska si trovano inoltre le terme sotterranee nella miniera di sale di Wieliczka e di Bochnia.

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Informazioni: www.polska.travel/it


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