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Otranto: la perla del Salento

Otranto: perla del Salento

Visitare Otranto,oltre che una visita turistica, è anche un' esperienza visiva: i colori hanno una forza quasi sconosciuta.

Puglia
Visitare Otranto,oltre che una visita turistica, è anche un esperienza visiva: i colori hanno una forza quasi sconosciuta. Il cielo colpisce subito per l intensità dell azzurro, come se lo si vedesse per la prima volta. La città non è molto grande, si arriva subito sul lungo mare, dove stupisce il bianco della sabbia e il turchese dellAdriatico. Assolutamente consigliato: un bagno immediato sulla spiaggia libera che si trova sotto i bastioni, una passeggiata lungo la strada che fiancheggia il mare, gustando un ottimo gelato artigianale, curiosare fra i tanti negozi e chioschi, oppure dirigersi verso la città vecchia. Arroccato su di un promontorio, guardando ad est, affacciato sull Adriatico, il centro storico si raggiunge passando sotto le antiche mura difensive, che cingono l antico abitato come un abbraccio. Le stesse mura, sembrano avere oggi la funzione di cerniera tra la Otranto moderna e quella secolare. Ci si incammina lungo stradine lastricate, fiancheggiate da tipiche abitazioni tinteggiate di bianco accecante. Il visitatore troverà molti negozi , nei quali potrà dimenticare il tempo, passando da una bottega di ceramiche, ad una più turistica rivendita di souvenir; ma non potrà fare a meno di fermarsi incantato, ad ammirare gli scorci del centro medievale. Sempre seguendo gli antichi vicoli, si arriverà sotto il castello, spesso sede di mostre, da dove godere del panorama della città. Seguendo le puntuali indicazioni turistiche, si arriva alla Cattedrale, situata nel cuore di Otranto, essa rappresenta, non solo il centro geografico, ma anche storico di questa cittadina vittima nel passato di incursioni saracene. E ancora viva nella memoria delle pietre, lo scempio dell invasione del 1480: allinterno della Cattedrale romanica, si rimane incuriositi dall immenso mosaico pavimentale di Prete Pantaleone, raffigurante un albero contornato da ermetici riferimenti biblici. In fondo alla navata di destra si trova la Cappella dei Martiri, lungo le pareti vi sono delle teche di vetro, dove sono conservate le ossa dei martiri trucidati dai turchi durante l invasione. La Cattedrale fu usata come moschea e poi riconsacrata. Usciti dal sacro edificio, continuerete la passeggiata per i vicoli con la consapevolezza di essere in una città che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, con dignità e coraggio. Sarete nuovamente immersi nella vitalità indruntina e se avvertirete un certo languorino, niente paura, ci sono moltissimi ristoranti e taverne, dove gustare gli ottimi piatti tipici, ad un costo che non mancherà di stupirvi per la convenienza, specialmente se si vuole gustare un ottima frittura di pesce! Se si desidera passare qualche giorno ad Otranto, sono molte le strutture che possono offrire un soggiorno piacevole, tra queste segnaliamo l Hotel La Plancia, con vista sul mare, a pochi metri dalla spiaggia, dove con £ 150.000 al giorno, in periodo estivo, si avrà pensione completa, con tutti comfort. Otranto risulterà ideale anche come base per una serie di escursioni sul litorale salentino, che vi faranno pensare alla Puglia, come ad una terra dai luoghi magici ed il mare incontaminato.
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