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Il Signore degli Anelli: Nuova Zelanda viaggi

In Nuova Zelanda con il Signore degli Anelli

Un viaggio alla scoperta di Gran Burrone, Hobbiville, Minas Tirith e altri luoghi ben conosciuti dagli amanti della saga di Tolkien.

Monte Ruapehu Nuova Zelanda, il Monte Fato de Il Signore degli Anelli
©Shutterstock
Nuova Zelanda, un luogo stupendo fatto di ampie praterie, montagne innevate e natura incontaminata. Peter Jackson ne era pienamente consapevole quando iniziò il suo lavoro alla regia della trilogia dedicata all’opera letteraria di John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli, per questo decise che sarebbe stata la location prescelta, che qui avrebbe girato le riprese di un colossal che avrebbe sbancato i botteghini. Una scelta a dir poco azzeccata considerato il successo dei film, ma in fondo ampiamente pronosticabile considerato che proprio Wellington, capitale della Nuova Zelanda, ha dato i natali a Jackson.

Numerose sono le zone utilizzate dal rinomato regista per le completare le proprie riprese, le più famose delle quali hanno costituito i set per Hobbiville, Gran Burrone, Minas Tirith e molte altre location celebri della saga. Isengard, la città di Saruman, ad esempio è stata ricreata proprio nei pressi della capitale, a due passi dalla civiltà, così come nel medesimo luogo hanno visto la luce la stessa Minas Tirith e la locanda del Puledro Impennato. A nord di Queenstown invece, nell’Isola del Sud presso Glenorcy gli appassionati possono ammirare la location usata per ricreare il territorio a nord della foresta di Fangorn.

Tra le zone più belle e caratteristiche spicca però la verde località sita in un terreno collinoso di Matamata. Qui, nell’Isola del Nord si può ancora visitare ciò che resta della cittadina di Hobbiville, la capitale della Contea, la cittadina dove tutto ebbe inizio. Tra le varie costruzioni spicca la fattoria privata messa a disposizione dai proprietari per essere usata come casa Baggins, la dimora di Bilbo e Frodo, i possessori dell’unico anello.

Altro luogo di estremo interesse è sicuramente il Kaitoke Regional Park, che oltre alle classiche attrazioni naturali è stato anche il set delle scene ambientate a Gran Burrone, ultimo avamposto della civiltà elfica nella terra di mezzo, luogo di asilo per gli uomini, i nani e gli hobbit decisi a contrastare il malvagio potere di Sauron. Ma il luogo immaginato da Tolkien più particolare e di certo quello che ha dato i maggiori grattacapi a Jackson è senza dubbio il Monte Fato, centro del potere di Sauron e sede della sola forza in grado di distruggere l’unico anello: la lava del vulcano che lo aveva plasmato. Per lo scopo il regista scelse il vulcano Ruapehu, situato nel bel mezzo del Tongariro National Park e sito sacro alla famosa tribù dei Maori.

Molte sono le escursioni organizzate per visitare la montagna, sebbene questa sia stata resa quasi irriconoscibile dalla computer grafica usata in fase di montaggio della pellicola, ma nessuno potrà portarsi a casa una foto ricordo: è vietato infatti immortalare il vulcano per rispetto alle tradizioni dell’anticolo popolo dei Maori. 

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