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Roma: itinerario Art deco

I quartieri di Roma stile Art Dèco

Itinerario nella Capitale tra architetture e design degli anni Venti

Architettura a spirale Museo del Vaticano
Un itinerario diverso a Roma può essere quello che segue le ispirazioni dell’Art Déco, quella particolare espressione artistica caratterizzata dall’uso di materiali specifici come l'alluminio, l'acciaio inossidabile, la lacca, il legno intarsiato, la pelle di squalo o di zebra e dalle forme a zigzag o a scacchi, le curve vaste, i motivi a 'V' e a raggi solari. Il nome deriva dalle iniziali di Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925. Molti alberghi della Capitale sono in tal senso veri e propri musei, mentre architetture razionaliste proprie degli Anni Venti sono l’imprinting più eclatante di alcuni quartieri, primo su tutti l’Eur.

Lo stile razionalista italiano è parte dell’Art Déco, con una qualità eccezionale estetica e innovativa, che tenta di conciliare la tradizione romana e il modernismo più avanzato. Emblematici sono i famosi monumenti e palazzi dell’Eur le cui linee essenziali, insieme ai grandi spazi propri di questo quartiere, hanno ispirato molti celebri registi (da Antonioni a Fellini aBertolucci) che li hanno utilizzati come scenario dei loro film. I materiali che spiccano sono quelli, nobili, dello stile “mussoliniano” cioè travertino, mattoni e marmo. Il modello del Colosseo è visibile nel famosissimo Palazzo della Civiltà italiana/del Lavoro opera di Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula, Mario Romano, sotto la direzione di Marcello Piacentini, nel 1938. E’ noto anche come Colosseo Quadrato. A completare il quadro sono il Museo della Civiltà Romana, opera di Angiolo Mazzoni del 1938-39, dove sono esposti plastici che ricostruiscono monumenti e complessi architettonici di Roma e delle provincie dell’Impero Romano; infine la chiesa di San Pietro e Paolo, firmata Arnaldo Foschini.

Altri esempi di questo stile si possono ammirare in altre belle zone della Capitale come nel complesso sportivo del Foro Mussolini/Foro Italico, ad esempio, ma anche ponte Flaminio, via della Conciliazione, il palazzo del Littorio (oggi Ministero degli Affari Esteri) e il Ministero delle colonie italiane (oggi sede della FAO). Altri quartieri di Roma che raccontano la storia degli anni Venti sono il Pigneto dove Pier Paolo Pasolini ha ambientato il film “Accattone”. Questo quartiere collocato tra Prenestina e Casilina nacque all’inizio degli anni venti come sede delle case popolari per i ferrovieri ed oggi è considerato di tendenza per l’alta concentrazione di locali e pub molto frequentati da giovani, vicinissimo al Circolo degli artisti, un indirizzo altrettanto noto della movida romana.

Spostandosi verso il centro, un esempio di arte di quei tempi è Piazza Augusto Imperatore dove la teca in vetro posta nel 1938 da Vittorio Morpurgo per contenere l’Ara Pacis di Augusto è stata recentemente (2006) sostituita da quella di Richard Meier. Purezza di linee e design, razionalità e geometria, pittura futuristica e metafisica contraddistinguono, l’hotel Mediterraneo, albergo della Capitale completamente in stile Art Déco, molto gettonato come sfondo per film e location per cataloghi di moda. Busti in marmo di imperatori romani spiccano nella hall insieme a mosaici raffiguranti le vicende di Ulisse.

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