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I cibi che cambiano il mondo li svela Torino

SALONE DEL GUSTO 2012 - Con l'esposizione "Cibi che cambiano il mondo" continua il nostro viaggio nell'universo dei sapori in scena a Torino

Cibo Thailandese
©Shutterstock
Lo sapete che scegliendo con cura cosa mangiare si possono salvare le foreste del mondo? Certo, a dirla cosi sembrerebbe una magia per bambini, invece è un primo, importante passo della lotta per un nuovo modello alimentare che sostenga una vera e propria educazione del cibo, mirata a tutelare il territorio e a promuovere la diffusione di orti comunitari.


Tra i consigli da mettere in pratica, come sostiene Slow Food, c’è di preferire i legumi alla carne (l’allevamento di bovini richiede sempre più pascolo a discapito della deforestazione); scegliere i prodotti stagionali locali per non compromettere le risorse forestali di altri paesi; evitare gli sprechi; non incartare con imballaggi non certificati che sfruttano le foreste; cercare di riutilizzare e riciclare il più possibile. Sono piccoli accorgimenti che potrebbero comunque arginare il problema della deforestazione: l’Africa è il continente più colpito da quello che viene definito il “furto della terra” ad opera delle multinazionali, per questo Slow Food ha già operato in maniera massiccia creando almeno un migliaio di orti e formando agronomi in 26 paesi africani.

Anche questo è uno dei temi fondamentali del Salone del Gusto di Torino, dove approda, dopo varie tappe europee, l’esposizione ad accesso gratuito “Cibi che cambiano il mondo”, pensata come un invito a riflettere sul fatto che ogni scelta d’acquisto fatta in casa nostra può avere conseguenze importanti. Si inizia con il giro del mondo per immagini proposto da una mostra fotografica, si prosegue con un gioco per adulti e bambini che insegna a usare tutti i sensi per riconoscere il cibo, e si finisce in un piccolo supermercato dove riflettere sull’impatto delle nostre scelte.

In mezzo, un percorso in quattro tappe alla scoperta della filiera di due prodotti simbolo, la banana e il caffè, e un piccolo orto in cui i bambini possono giocare e portare a casa una piantina da coltivare, per imparare qualcosa sul rapporto tra il cibo e la terra. Nell’aula video, tre documentari girati in Kenya, Etiopia e Senegal raccontano piccole grandi storie e possibili alternative virtuose.

Un viaggio nel viaggio, dunque, per vivere l’esperienza delle comunità del cibo che lavorano per garantire cibo buono, pulito e gusto per tutti. E’ importante sottolineare che l’esposizione è allestita con materiali riciclabili ed ecologici e che quest’anno per l’allestimento del Salone del Gusto si sono utilizzati materiali ecocompatibili e mezzi di trasporto sostenibili.

Segui anche lo SPECIALE EUROCHOCOLATE 2012 DI TURISMO.IT

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