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Reportage Cuba ed Hemingway

Hemingway a Cuba. Odi et amo

La isla grande e il "suo" scrittore. Un rapporto conflittuale che tutt'ora affascina viaggiatori in cerca di suggestioni letterarie a Cuba, sulle tracce di Ernest Hemingway.

Cuba
©Cuba Tourist Board
La isla grande e il “suo” scrittore. Un rapporto conflittuale che tutt’ora affascina viaggiatori in cerca di suggestioni letterarie a Cuba, sulle tracce di Ernest Hemingway.

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Forse è vero che la Cuba di Hemingway è soprattutto una buona esca per turisti. Ma chi ama e ha amato lo scrittore non può fare a meno, in un viaggio a L’Avana e dintorni, di andare sulle sue tracce, respirare l’aria dei suoi libri, frequentare i locali e gli alberghi che frequentava lui e che, magari, hanno ispirato i suoi capolavori. I luoghi sono tanti e ben pubblicizzati. Subito fuori L’Avana, a San Francisco de Paula e a Cojimar, ci sono la sua casa e il suo porto. Subito dentro, nel cuore della città vecchia, il suo albergo e i suoi bar. Nel quartiere di Miramar, ogni estate c’è la gara di pesca che ancora oggi segue il regolamento da lui stabilito e redatto. E poi ancora, busti in bronzo, targhe e fotografie contrassegnano i luoghi dove si presume sia stato. C’è persino un cocktail, un daiquiri per l’esattezza, che porta il suo nome.

La casa di Hemingway a Cuba, dove lo scrittore visse dal 1939 al 1960, è situata a 10 chilometri da L'Avana, per l’esattezza a San Francisco de Paula, ed è conosciuta col nome di Finca Vigia. L'abitazione sta cadendo a pezzi, martoriata dal tempo e dalle intemperie, ma i turisti continuano imperterriti ad affollare il luogo, anche se possono solamente sbirciare nelle stanze attraverso le finestre. All'interno tutto è rimasto come è stato lasciato: la tavola ancora apparecchiata, libri, rum e trofei di caccia sulle mensole.

Sei chilometri ad est dell'Avana si trova invece Cojimar, un piccolo villaggio di pescatori che deve la sua fama proprio a Hemingway. E' nel porto di questo villaggio che lo scrittore ormeggiava con il suo yacht El Pilar. E proprio di Cojimar era Gregorio Fuentes, il pescatore da cui Hemingway trasse ispirazione per il personaggio Santiago, protagonista del suo Il vecchio e il mare, il romanzo che valse allo scrittore il premio Nobel per la letteratura nel 1954. Gregorio Fuentes, è morto di recente a 104 anni, senza aver mai smesso di fumare puros e bere rum. Si faceva fotografare per 10 dollari e intervistare per 50. 

Il luogo è ben evidenziato: proprio a Cojimar, accanto al piccolo Malecon del villaggio, è stato eretto infatti un monumento a pianta circolare, una struttura aperta con al centro il busto di Hemingway, e con un basamento su cui poggiano sei colonne sormontate da una travatura. Una volta arrivati, vale la pena visitare anche il Torreon de Cojimar, un forte eretto sul porto tra il 1639 e il 1643. Mentre per mangiare, ecco la Terrazza di Cojimar, un ristorante dove Hemingway andava tutte le sere per bere i suoi cocktail preferiti tra i quali il Trago Hemingway, con rum, pompelmo, e lime. Non è insolito trovare qualche anziano che dica di ricordare lo scrittore seduto al suo tavolo, sempre il solito, che ovviamente è ancora lì. 

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Bere e mangiare alla Hamingway
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