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Bologna. Andar per enoteche

Bologna. Andar per enoteche

Bologna è la capitale della Food Valley romagnola. La città è piena di cantine, enoteche e trattorie dove condire tortellini, mortadella e piadine con buon vino.

Bologna
Musica dal vivo e specialità gastronomiche non mancano mai nelle osterie bolognesi, rifugio di giovani cantanti alle prime armi e di buongustai in giro per il mondo. Due osterie in particolare rimangono avvolte nella leggenda e sono meta privilegiata di intenditori con qualche pretesa in più. Una è l’Osteria de Poeti (sull’omonima via de’ Poeti, 1, tel. 051/236166), frequentata a suo tempo da Carducci e Pascoli, situata in un palazzo senatorio del 1400, a due passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore. Qui si ritrovano tutt’oggi le caratteristiche volte a vela, il camino del ’400, le cantine, il pozzo dell’acqua sorgiva, il banco originale per la vendita al pubblico imposto dal Papato nel ’600.

La seconda è la storica Cantina Bentivoglio (via Mascarella 4, tel. 051/265416, jazz@cantinabentivoglio.it), un’enoteca con cucina ristorante che ogni sera diviene tempio del jazz. In via Mascarella, nella zona chiamata “Piccola Pigalle ” per l’alta densità di locali, la cantina è situata nello splendido Palazzo Bentivoglio risalente al 1500. Un posto ad hoc per mangiare, dove ogni giorno è pronto l’inimitabile ragù alla bolognese; per un dolce dopocena, dalla panna cotta alla torta al cioccolato; per bere una buona bottiglia di vino in compagnia; per la più bella musica jazz dal vivo.

Tra i negozi storici in cui ci si può deliziare in un sano shopping gastronomico, il famosissimo panificio Atti (via Caprarie 7, tel. 051/220425), il forno più antico di Bologna, all’ombra delle Due Torri. Praticamente un’istituzione. Più di un secolo di pasta tirata a mano tutte le mattine, pane, dolci, squisitezze gastronomiche. Il negozio è in stile liberty originale e, per la sua eleganza, divenne luogo di frequentazioni illustri come quelle di Giosuè Carducci, Giorgio Morandi e Alfredo Testoni.

Sulla stessa via, al civico 1, l’antica salsamenteria “Tamburini” dal 1932 (tel. 051/234726), celebre soprattutto per la mortadella. Uno spettacolo le sue vetrine, omaggio alla tradizionale cucina emiliana. E per chi non resiste alle tentazioni, tortellini, conserve, formaggi e lasagne si possono degustare nel retro, al Bistrot-Self lunch VeloCibò dove il soffitto è adornato da pezzi unici di archeologia industriale, carrucole e binari di qualche tempo fa.

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