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Arizona tra sciamani e canyon

Arizona tra sciamani e canyon

Viaggio nella natura spettacolare dell'Arizona, regno del birdwathing e del Grand Canyon, tra metropoli e riserve indiane e con il sottofondo un po' reale un po' immaginario della musica jazz. Sulle tracce di Juan Bautista de Anza, esploratore spagnolo e fondatore di San Francisco.

Arizona
©Arizona Office of Tourism
La sua capitale porta il nome altisonante della Fenice, la natura che la circonda quello del Grand Canyon e, tra le strade che l’attraversano, compare la mitica Route 66. Icona di miti e leggende intramontabili è l’Arizona, il 48° stato ad essere ammesso nell’Unione. Situato a sud-ovest degli Stati Uniti ha come vicini di casa altri giganti dalle mille attrazioni come Nuovo Messico, Utah, Nevada, California e Messico. Uno Stato dove sembrano non esistere le mezze misure. Tutto è elevato al cubo, tutto è grande; grandi metropoli, grandi canyon, grandi parchi nazionali, grandi fiumi. Parliamo di Phoenix, la capitale con la densità demografica da guinness dei primati, ma anche di Sedona, il primo centro New Age del Southwest e uno dei più importanti al mondo, del Grand Canyon e delle Grandi Cascate – quelle Grand Falls del Little Colorado con la loro caduta da 55 metri –  del fiume Colorado, artefice di quel capolavoro monumentale che è, appunto, il Grand Canyon.

Uno spettacolo naturale quest’ultimo, che ha tutti i numeri per essere davvero grande: 443 chilometri di lunghezza, 16 di larghezza e 1,6 di profondità. Paradiso del birdwatching, l’Arizona è forse lo stato americano in cui il contrasto tra progresso e arcaismo è maggiormente visibile. Visibile al cubo, anche in questo caso. Parliamo infatti dello Stato dove ancora si possono incontrare sciamani new age, dove il centro metropolitano di Phoenix fa da contrappunto ad estese riserve di indiani e dove i mostri sacri a cinque stelle dell’accueil internazionale si alternano ai ben più rudimentali tipi o teepe, le tende indiane che diventano Bed & Breakfast per i più sperimentatori.

Il periodo che va da ottobre a maggio è ideale per visitare Phoenix, ricco di manifestazioni e con un clima tutto sommato mite (anche se una sudata da queste parti dove il sole picchia forte non ve la toglie nessuno). Da Phoenix si può arrivare in auto a Flagstaff, dove al rumore del traffico si sostituiscono le note del jazz locale, mentre tutto intorno vige un arido paesaggio.  La città è la via d’accesso alla regione del Grand Canyon, nonché punto di sosta della storica Route 66. Sedona, invece, la patria dei New Agers, gode di una delle migliori posizioni dell’Arizona, all’estremità meridionale di Oak Creek Canyon, a circa 160 chilometri da Phoenix. La città è comunque servita da una navetta all’aeroporto della Capitale.

L’Arizona è uno di quei mondi da scoprire “on the road” e quasi tutte le proposte degli operatori sulla destinazione scelgono la soluzione in 4x4. Per chi è alla ricerca di un tragitto particolare, ve ne è uno consigliato dall’Ente del Turismo che coinvolge due stati e 19 contee dipanandosi su oltre 1900 chilometri di autostrada.  Il percorso si chiama “Anza Trail” ed inizia a Tubac e termina a San Francisco. Dall’Arizona alla California.
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