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Riviera di Rimini: il Castello di Montebello

Riviera Romagnola, la leggenda della Rocca di Montebello

Non solo spiagge e mare in Riviera: a Montebello di Torriana si va a caccia di fantasmi

Interno del Castello di Montebello
©Castello di Montebello
Ritratto di Azzurrina al Castello di Montebello
Con l’estate che si sta avviando alla conclusione si potrebbe pensare che la Riviera di Rimini abbia poco da offrire, e invece è proprio il momento giusto per dedicarsi anche alle attrazioni che vanno al di là delle spiagge e del divertimento. Montebello di Torriana, ad esempio, la frazione del comune di Poggio Torriana in provincia di Rimini, è celebre per il suo castello dove si va a caccia di fantasmi grazie alla leggenda di Azzurrina. La sua storia affonda le radici nel 1375 quando la figlia di un certo Ugolinuccio, feudatario di Montebello, scomparve senza essere più stata ritrovata. Con il passare dei secoli, chiunque raccontasse le vicende della famiglia le arricchiva di particolari fantasiosi tanto che, ancora oggi, si parla del fantasma di Azzurrina.

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Guendalina, la bimba scomparsa, aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari con riflessi azzurrini, da qui il nome entrato nella leggenda. La realtà, invece, dice che Guendalina nacque con i capelli bianchi, ovvero albina, ed è per questo che le vennero tinti i capelli. Le persone albine a quesi tempi venivano viste come troppo diverse e potevano spaventare. Si narra che ogni anno, allo scadere del solstizio estivo, un suono proveniente da un cunicolo sotterrano si faccia sentire. All'inizio del 1990 il Castello è ormai diventato un Museo e in molti si recano a Montebello incuriositi dalla leggenda, sia come sostenitori che come contestatori. Il 21 giugno di quell’anno, tecnici del suono interessati agli episodi sonori effettuano le prime registrazioni. Le apparecchiature sono sofisticate. Tutte le frequenze vengono incise. In sede di studio si procede all’ascolto: tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, e poi un suono.

Nuove registrazioni vengono effettuate nel 1995, nel 2000 e nel 2005, e danno sempre il medesimo risultato, ovvero lo stesso suono. Talmente suggestivo che diviene l’attrazione principale del luogo e per il quale i turisti in visita hanno le reazioni più diverse. Ad alcuni, infatti, sembra un pianto di bambina, ad altri una risata, molti dicono di sentirci una voce, di distinguerci una parola, tanti altri sostengono di non sentirci né più né meno che vento e pioggia nel temporale. Fatto sta che il Castello di Montebello, che si voglia credere o meno alla leggenda di Azzurrina, è un’attrazione da non perdere di questo territorio: la visita della millenaria struttura include tutti gli ambienti dove si possono ammirare mobili che vanno dal 1300 al 1800, fabbricati come pezzi unici. 

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