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Londra location film appuntamento al parco Hampstead Heath

L'Appuntamento al Parco di Diane Keaton è a Hampstead

Un angolo di Paradiso a Nord di Londra che nasconde una storia vera da favola.

Bim
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Era una Londra da cartolina, quella della Famiglia all'improvviso di Omar Sy… Almeno in parte! Visto che da Piccadilly Circus e Trafalgar Square ci si spingeva verso l'East London per raccontare una favola moderna di genitori e figli. Ma altre favole e altre coppie son protagoniste nell'Appuntamento al Parco di Joel Hopkins con Diane Keaton e Brendan Gleeson: una storia tanto vera quando incredibile, riadattata e raccontata con toni tra il fiabesco e il romantico che arriva nelle sale italiane a partire dal 14 settembre, e che sfrutta una ambientazione molto particolare, quella della zona Nord-Ovest della capitale inglese: Hampstead (che in originale dava il titolo al film).

Al centro del quartiere e della nostra storia, lo splendido parco di Hampstead Heath, un'oasi di tranquillità nel cuore della metropoli al limitare del quale abita Emily Walters (Diane Keaton), una vedova americana che dalla scomparsa del marito fatica a concentrarsi sul suo appartamento e le sue finanze. Un giorno, dalla sua finestra, Emily vede una capanna fatiscente che sembra essere abitata da un uomo alquanto trasandato. E dopo aver assistito all'aggressione che l'uomo subisce ad opera di un gruppo di delinquenti, Emily chiama la polizia e osserva con il binocolo l'arrivo delle forze dell'ordine. Per poi, il giorno dopo, avventurarsi nel parco alla ricerca dello sconosciuto: Donald Horner (Brendan Gleeson), un uomo che ha scelto di vivere in armonia con la natura del grande spazio verde del parco da 17 anni e che si troverà costretto a difendere la sua casa da speculatori edilizi senza scrupoli e immobiliaristi…

Man mano che il film procede, si capisce il desiderio di quest'uomo - e del vero Harry Hallowes, scomparso l'anno scorso, cui la storia si ispira - di non abbandonare un tale Eden, una delle zone più suggestive di Londra pronta a contendere il titolo di meta turistico-cinematografica ai fan di Notting Hill. "È sempre stato un quartiere unico a Londra e ha sempre avuto un'atmosfera da villaggio all'interno della grande città - racconta il regista, originario di quest'area (ed ex alunno della New End Primary school). - La scelta di ambientare questo film a Hampstead penso sia fondamentale, è un personaggio del film. Sono cresciuto a Hampstead, quindi ho una particolare affinità con il posto". Una cornice che definire solo pittoresca sarebbe riduttivo e che ha saputo conquistare anche la Keaton: "Amo Londra. Amo fare shopping. Ho amato Hampstead, perché mi piace molto il suo ingresso. È come se improvvisamente trovassi te stesso. Ci sono tutte queste bellissime case Vittoriane su un lato della strada, e poi cammini semplicemente per il parco e ti perdi in esso. È stato fantastico per me, mistero e magia in Hampstead… E anche il cimitero, bellissimo!".

Eppure, per quanto tenuti molto sullo sfondo o solo sfruttati come cornice, più dell'Hampstead Cemetery o degli ampi 'pond' balneabili sono probabilmente la Pergola e i giardini di The Hill, nella parte sud del parco. Gli splendidi colonnati e il pergolato rialzato in stile anni '20, che dobbiamo al Visconte di Leverhulm, sono tra le perle più riconoscibili di questo tour. Insieme, sicuramente, al tessuto urbano del sobborgo, di fronte al vecchio ospedale o intorno al Community Market e le case colorate di High Street, come vediamo seguendo Emily nel suo tragitto quotidiano tra casa e il negozio Oxfam di 61 Gayton Rd dove fa volontariato… Ma il cosiddetto sobborgo degli intellettuali, nel quale visse persino Sigmund Freud e dove si trovano alcune delle ville più costose del mondo (location utilizzata anche da Allied o La teoria del tutto), ha prestato alla produzione anche le sue Flask Walk, l'Holly Bush Passage e la Church Row, per non parlare di Villa Bianca a Perris Court e senza dimenticare la Athlone House al centro della vera disfida del 'Eremita di Hampstead'…

"Esistono pochi posti così, dove sostanzialmente hai una riserva naturale che dà su una capitale molto estesa e che viene mantenuta come tale a beneficio della gente comune - chiosa Gleeson, tra i più entusiasti della scoperta. - La flora e la fauna selvatiche, quantunque in un numero ristretto di esemplari, possono stare indisturbate nel parco, il che è molto insolito, e la gente le protegge con la massima cura".
 
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