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Prodotti tipici IGP italiaToscana Marrone del Mugello

Il frutto della Valle del Mugello

A nord di Firenze una terra affascinante dominata da antichi borghi e da una natura incontaminata. Qui nasce il Marrone IGP apprezzato sin dall'epoca romana

Barberino di Mugello Toscana<br>
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Barberino
La Toscana è la regione che può vantare il maggior numero di certificazioni riguardanti le castagne e prodotti derivati (farine, miele) tra le quali spicca il Marrone del Mugello che insieme a quello di Castel del Rio in provincia di Bologna, è stato il primo in Italia ad ottenere l’IGP nel 1996.

LE FOTO: DIECI BUONI MOTIVI PER VISITARE IL MUGELLO

LA TRADIZIONE I primi documenti storici certi relativi alla diffusione e alla rilevanza della coltura dei castagneti da frutto risale al Medioevo, tanto da essere citati nei registri commerciali e catastali fiorentini. Tuttavia, la messa a coltura dei castagneti risale al periodo romano. Una tradizione secolare, quindi, che ha fatto del castagno da frutto una delle maggiori risorse economiche per le aree montane della zona del Mugello. Fino al secondo dopoguerra, infatti, la castagna era per molti mesi dell’anno il principale alimento per gli abitanti delle zone montane della Toscana. Nel corso del ‘900, tuttavia, due gravi malattie (il “mal dell’inchiostro” ed il “cancro corticale”) hanno colpito pesantemente i castagneti. In seguito si è registrato un vero e proprio abbandono colturale, dovuto alla crisi economica delle aziende agro-forestali e all’esodo della popolazione rurale. Dagli anni ‘80, però, è sbocciato un rinnovato interesse per questa coltura: particolare attenzione è stata rivolta a salvare i castagneti per la produzione dei pregiati marroni, da consumarsi essenzialmente allo stato fresco o anche destinati all’industria dolciaria.

LA DENOMINAZIONE Per essere IGP i marroni devono avere una pezzatura di non più di 80 frutti per chilo, non possono cioè essere troppo piccoli o disomogenei, non devono avere nessun tipo di anomalia a carattere fitosanitario, né alterazioni fisico-meccaniche. Dalle marronete al prodotto confezionato e pronto per la vendita, l’intera filiera deve rispondere a precisi requisiti. Sotto il controllo della camera di Commercio di Firenze, la certificazione IGP inoltre comprende anche il prodotto secco e la farina, i derivati del prodotto che possono essere gustati durante tutto l’anno.

LE CARATTERISTICHE Di forma prevalentemente ellissoidale e di colore bruno rossiccio, presenta una polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce con superficie quasi priva di solcature. La qualità e la notorietà raggiunge il massimo con il "Marron Buono di Marradi", molto apprezzate anche le varietà italiane: Carpinese, Fragonese, Cecio, Montanina e Reggiolana.

LA PRODUZIONE La zona di produzione ricopre porzioni del territorio della provincia di Firenze, corrispondente a parte dei comuni che costituiscono la zona del Mugello.

LA CULTURA Nel Mugello la coltivazione della castagna è talmente antica da essere considerata, dalla popolazione della zona, alimento base della propria cucina, nonché preziosa fonte di reddito, tanto che qui il castagno è spesso chiamato “albero del pane”.

IN CUCINA La tradizione culinaria locale ha saputo rendere omaggio al prezioso frutto, facendone un ingrediente base di molte preparazioni gastronomiche dal castagnaccio ai marron glacé. I marroni si consumano arrostiti, lessati o glassati. L’abbinamento ideale è con un bicchiere di vino dolce e aromatico o un vino novello. Oltre che fresca, la castagna è anche commercializzata secca, in guscio o sgusciata intera. Si trova inoltre sotto forma di farina, dopo essere stata debitamente essiccata e macinata.

IL TERRITORIO Il territorio del Mugello si trova pochi chilometri a nord di Firenze. Si presenta come un'ampia verde vallata attraversata da un tratto del fiume Sieve, uno dei maggiori affluenti dell' Arno (il principale fiume della Toscana) ed è delimitato a nord da un tratto dell'Appennino tosco-romagnolo, a sud da Monte Giovi e da Monte Senario e dai Monti della Calvana ad ovest. Da Barberino del Mugello a Vicchio, l’elemento principe del territorio è la ricchezza della natura che vede alternarsi zone pianeggianti, tratti collinari e aree di montagna che racchiudono splendidi borghi e residenze Medicee. In questa perla della Toscana, meritano di essere visitati le Ville e i Castelli Medicei. Vi sono infatti molte residenze, palazzi e castelli appartenuti alla famiglia nobiliare originaria di questo territorio. Da non perdere il Parco e Villa Demidoff a Vaglia, Palazzo dei Vicari a Scarperia e Villa di Cafaggiolo a Barberino di Mugello. Il Convento di Monte Senario fu fondato nel 1241 dai Sette Padri Fondatori che dettero così vita all'ordine dei Servi di Maria. L'intero complesso è stato più volte ampliato e ristrutturato nel corso dei secoli. All'interno vengono custoditi dipinti, affreschi e oggetti sacri risalenti al XVII sec. Da questo convento, edificato a 800 m sul livello del mare, si gode una magnifica vista sulla campagna mugellana ed è qui che si produce e si vende il famoso liquore Gemma d'Abete. Il Castello di Cafaggiolo rappresenta uno dei grandi capolavori dell’architettura rinascimentale. L’impianto originale risale al 1300, tempo in cui era fortilizio della Repubblica; trasformato in edificio residenziale nel 1443, ad opera di Michelozzo, sotto ordine diretto di Cosimo il Vecchio, era la residenza estiva della famiglia dei Medici, particolarmente amata da Lorenzo de’ Medici che vi trascorse l’adolescenza e vi ospitò spesso la sua corte di filosofi umanisti. Il Lago di Bilancino è un invaso artificiale, intorno al quale durante il periodo estivo si raccolgono numerosi gli abitanti della zona: infatti è possibile fare il bagno e praticare alcuni sport, tra i quali la vela, la canoa ed il windsurf. A pochi minuti da Barberino di Mugello, è una zona turistica che offre molteplici attività all'aria aperta, inoltre, durante la stagione estiva, la riva è balneabile e attrezzata con stabilimenti. Grazie alle sue acque particolarmente pulite, il lago è un perfetto habitat per una fauna ittica molto ricca, soprattutto costituita da carpe, carassi, cavedani, persici trota, anguille e persici. Spesso nel centro dei paesi principali vengono organizzate fiere ed eventi dedicati in particolare all' enogastronomia e all' artigianato tipico del territorio.
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