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5 sapori del Trentino Alto Adige in 5 tappe

Cinque viaggi alla ricerca di magnifici territori e di gustose tradizioni gastronomiche custodite dalle montagne 

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Thinkstock
 Bellissimo arcobaleno sulle montagne del Passo Val Gardena
SALMERINO DEL TRENTINO IGP
La cultura del Salmerino del Trentino (specie Salvelinus alpinus) è molto antica e affonda le sue radici in una lunga tradizione consolidatasi a partire dal XIX secolo. Si tratta di un pesce che impiega fino a 28 mesi per crescere, un tempo piuttosto lungo se confrontato con altre specialità ittiche. E la causa primaria del tempo necessario alla crescita è la temperatura dell’acqua che, mantenendosi bassa per la maggior parte dell’anno, fa si che l’habitat sia più puro e meno ricco di nutrienti.
 
OLIO TRENTINO DOP
Con il suo clima mite di tipo submediterraneo, la sponda trentina del lago di Garda è la regione più a nord in Europa dove è possibile la coltivazione dell'olivo. Le acque del lago e la brezza leggera che accarezza gli olivi fanno da termoregolatori e qui soltanto nasce l’Olio Trentino Dop, da piante millenarie che a poca distanza dalle Dolomiti regalano atmosfere mediterranee, con il verde delle foglie d’olivo pronte a creare effetti caleidoscopici sui riflessi blu dell’acqua.
 
CIUIGA DEL BANALE
Prodotto esclusivamente sull’altopiano del Banale, e in particolare a San Lorenzo, la ciuìga è un capolavoro di norcineria e, come spesso accade, retaggio della sapienza contadina che, per ovviare alla povertà e scarsità di materie prime, recupera, aggiunge e mescola materie prime “povere”, creando un gusto finale unico e raro. 
 
TROTE DEL TRENTINO IGP
L’IGP “Trote del Trentino” è attribuita ai pesci salmonidi appartenenti alla specie trota iridea - Oncorhynchus mykiss (Walb.), allevati nell’intero territorio della Provincia Autonoma di Trento e nel comune di Bagolino in Provincia di Brescia. In questa zona la pratica dell’allevamento in vasca delle trote è molto antica.
 
MELA DOP DELLA VAL DI NON
radizionalmente legata alla valle trentina, la coltivazione della Mela della Val di Nonha un passato antico che ha lasciato traccia di sé in numerose fonti storiche, elementi toponomastici, culturali e artistici. La zona di produzione rappresenta un habitat ideale per via della particolare composizione dei terreni e della conformazione climatica, che incide positivamente sulle caratteristiche organolettiche dei frutti.
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