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Todi monumenti Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Todi, il tempio con lo zampino del Bramante

La chiesa di Santa Maria della Consolazione è uno degli edifici simbolo dell'architettura rinascimentale 

Todi, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione
©iStockphoto
Veduta della chiesa di Santa Maria della Consolazione
Ha a che fare con una leggenda la storia di Santa Maria della Consolazione, che sorge ai piedi del colle di Todi. Costruita tra il 1508 e il 1607 appena fuori dalle mura perimetrali della città, è uno degli edifici simbolo dell’architettura rinascimentale, contrapposta alla veste medievale del centro storico della città umbra. Sembra che, a curarne il progetto, ci siano stati i più importanti architetti dell’epoca tra cui Donato Bramante, Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi. Il progetto del Bramante ha portato al compimento di un tempio dalle forme armoniche alto circa 70 metri, con una lanterna che capeggia sulla cupola centrale. L’impianto è croce greca caratterizzato da cinque cupole, una centrale ed una per ogni abside della pianta del tempio.

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La facciata è decorata da lesene di ordine corinzio e finestrelle che si alternano a frontoni curvi o triangolari. Sopra le semicupole che chiudono le absidi si innalza una terrazza quadrata su cui spiccano le decorazioni, sugli angoli, di quattro aquile sotto le cui ali si trovano due aquilotti: sono a simboleggiare l’aquila la città di Todi e gli aquilotti le città sottomesse di Terni ed Amelia. Oltre a questo si possono ammirare altre inquietanti figure che arricchiscono l’esterno. L’interno, arioso e luminoso, si mostra sobrio ed elegante ed ospita le statue di Papa Martino di Todi, quelle dei dodici apostoli e nell’abside nord presso l’altare barocco un’immagine della Vergine con il Bambino che viene ritenuta ancora miracolosa, come quella di Santa Caterina di Alessandria.

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Tradizione vuole che un operaio, privo della vista da un occhio, ricette l’ordine di liberare dai rovi la zone presso la chiesa. Ripulito dalla polvere il volto dipinto della Vergine Maria con il proprio fazzoletto ed asciugandosi con esso in seguito, riacquistò miracolosamente la vista. Di questo evento rimane, per ricordarlo, una festa annuale che si celebra l’8 Settembre e si conclude con un bellissimo e suggestivo spettacolo pirotecnico. Nelle immediate vicinanze del Tempio fu edificato un Ospizio per malati e pellegrini e degli infermi, gestito dai monaci. Soffermandosi sulla cupola centrale si possono notare, agli angoli, i quattro evangelisti 
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