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San Pellegrino Terme Casinò

Lombardia: San Pellegrino Terme, il Liberty al Casinò

La rinomata località termale a pochi chilometri da Bergamo offre anche tra i più mirabili esempi di stile Liberty di tutta Europa

Interno del Casinò di San Pellegrino Terme
©Casinò San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme, Casinò: scalone d'onore
Nel cuore della Val Brembana, a circa 70 chilometri da Milano e a 24 da Bergamo, San Pellegrino Terme è un centro molto noto per le proprietà terapeutiche delle sue fonti. Non a caso è una delle più rinomate città termali lombarde. Ma oltre alla possibilità di rigenerarsi e di assaporare l’ottima gastronomia nei tanti ristoranti, a completare il quadro fanno bella mostra anche le risorse culturali. Accanto ai gioielli del liberty e all’eleganza del centro urbano, il paese è noto per la bellezza del suo ambiente e delle sue frazioni tra cui la Vetta, Antea, Sussia, Spettino e Santa Croce, patria di famosi pittori i cui dipinti abbelliscono la parrocchiale e altre chiese.

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Ma sono soprattutto le atmosfere della Belle Epoque di inizio Novecento a caratterizzare San Pellegrino Terme, testimoniate dalle imponenti strutture dei complessi monumentali del Grand Hotel e del Casinò. Il primo si prepara a rivivere dopo un periodo di abbandono grazie ad un imponente restauro che lo trasformerà nuovamente nello storico albergo di lusso. Del Gran Casinò, nel 1906, la descrizione che appariva sulla prima pagina del Giornale di San Pellegrino Terme diceva che era “difficile dare al lettore anche una pallida idea di tutto quanto di imponente, di armonico di squisitamente artistico e di superbamente bello si fonde con mirabile accordo di questa gloriosa creazione”. Si tratta, infatti, del più interessante esempio di stile liberty o floreale di tutta Europa. L'interno coinvolge subito per la sua bellezza, con l'enorme vestibolo nel quale si elevano otto splendide colonne di marmo rosso di Verona. Proprio le colonne sembrano essere state messe a guardia ma anche come per invitare verso il maestoso e monumentale scalone d'onore.

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Le decorazioni interne, i mosaici, le balaustre, le porte furono studiate con puntigliosa perfezione e raffinata eleganza dal celebre architetto Romolo Squadrelli. Lo scultore Paolo Vedani ha realizzato i quattro gruppi allegorici, mentre i grandiosi pilastri che sorreggono gli artistici lampadari hanno visto l'impegno creativo del Mazzucotelli. I 12 pannelli del soffitto simboleggiano i 12 mesi dell'anno, realizzati dal pittore Malerba, mentre gli altorilievi decorati a stucco sono opera del Bernasconi. A sinistra e a destra del vestibolo si aprono 2 sale con soffitti in pregiato legno scolpito con decorazioni in oro e bronzo. Lo scalone conduce al primo piano dove si trovano alcune grandi sale tra le quali il Salone delle Feste che, grazie ad un velario a figure di Beltrami, ai vetri multicolori, ai lampadari artistici di raffinata eleganza si presenta come uno dei più maestosi del genere non solo in tutta Italia ma in Europa. 

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