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Patrimonio Unesco Italia: Agrigento Valle dei Templi

Agrigento, la Magna Grecia dell'Unesco

L'antica colonia greca è stata una delle più importanti città del Mediterraneo

Agrigento, la Valle dei Templi
©iStockphoto
Tempio di Giunone
Agrigento venne fondata nel VI secolo a.C. come colonia greca ma si trasformò in poco tempo in una delle più importanti città del Mediterraneo. La sua supremazia si può ancora scorgere nelle rovine di quelli che erano i meravigliosi Templi dorici che dominavano la vecchia città. Queste aree di scavo all’aperto permettono di capire come funzionavano le città del tardo periodo ellenico e romano e comprendere molto sulle pratiche di sepoltura dei suoi abitanti dell’epoca paleocristiana. Sono quindi di un tale valore che l’Unesco, nel 1997, ha deciso di inserirle nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Rappresentano infatti un capolavoro del genio creativo dell’uomo. Ma mostrano anche un importante interscambio di valori umani e forniscono importanti informazioni sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.

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Il sito si estende su circa 1300 ettari e comprende i resti della città ellenistica, gli imponenti templi dorici, le agorà, le necropoli pagane e cristiane e la fitta rete di acquedotti sotterranei. Il cuore della zona archeologica di Agrigento è la Valle dei Templi, che incanta da secoli visitatori da tutto il mondo. Il Tempio di Zeus o Giove Olimpico, di cui oggi sopravvivono solo le fondamenta e l’altare principale, era uno dei più grandi templi greci dell’antichità. Il più antico tempio di Agrigento è invece quello di Eracle o Ercole, ma il meglio conservato è il Tempio della Concordia, considerato il più impressionante tempio greco dorico giunto ai giorni nostri dopo il Partenone di Atene. Una curiosità da sapere: l’edificio venne adattato in seguito a Chiesa cristiana, ne sono testimonianza le tombe scavate nel pavimento.

Contemporaneo al Tempio della Concordia è quello di Hera Lacinia o Giunone, purtroppo fortemente danneggiato da un incendio. Ci sono poi il Tempio dei Dioscuri; il Santuario dedicato a Demetra e Persefone, venerate dalle donne della zona; quello di Efesto o Vulcano; il Tempio di Iside, di età tardo augustea-tiberiana; quello di Demetra, collegato alla Rupe Atenea, l'antica acropoli della città; il Santuario di Asclepio o Esculapio, dio greco della medicina, centro di riti terapeutici, e quello di Athena, oggi parte della Chiesa di Santa Maria dei Greci. La zona dell’agorà di età greca e romana è articolata su più terrazzi: essendo il centro della vita pubblica si distinguono anche la Sala del Consiglio e il Gymnasium, dove si svolgevano attività sportive, educative e ricreative. 
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