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Val d'Ossola
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Val d'Ossola
La valle era abitata ancora prima dei Leponzi citati da Tolomeo, ne sono testimonianza i numerosi reperti rinvenuti nelle necropoli di Ornavasso e Migiandone, che riguardano una civiltà anteriore alla romana. Meta di invasione da parte dei Galli, teatro degli scontri tra Cimbri e Romani, dominio dei barbari, alla fine del V secolo venne occupata dai Longobardi e in seguito venne donata al vescovo di Novara. Entrò nell'orbita della Confederazione svizzera, con il nome di Eschental, a due riprese: dal 1410 al 1422 e successivamente dal 1512 al 1515, quando la valle tornò al Ducato di Milano in seguito alla Battaglia di Marignano. La parte settentrionale, la Val Formazza, venne colonizzata da popolazioni tedesche provenienti dal Vallese. Fu quindi la volta del dominio visconteo e quello sforzesco, fino alla dominazione spagnola che portò lotte civili, carestie ed epidemie. Nel 1743, grazie al trattato di Worms, l'alto novarese venne aggregato al Regno di Sardegna. La zona ebbe un grande sviluppo grazie a Napoleone e alla costruzione nel 1805 della strada che da Milano attraversava il Sempione per raggiungere Briga. Anche la costruzione del traforo del Sempione segnò un'importante svolta nell'economia della vallata. I lavori si conclusero nel 1905 e l'inaugurazione ufficiale alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con il passaggio del primo treno a vapore, avvenne nel 1906. Il 10 settembre 1944 venne istituita la breve Repubblica partigiana dell'Ossola e l'Ossola venne dichiarata terra libera dal dominio nazi-fascista. Dal 1992 l'Ossola fa parte della Provincia del Verbano Cusio Ossola e non più della Provincia di Novara.

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