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Rouen
L'hanno ribattezzata "la città dai 100 campanili" per il suo imponente patrimonio di chiese. Rouen è la capitale della Normandia e si trova a circa 80 chilometri dalla costa del canale della Manica e a soli 130 chilometri da Parigi. Una città a misura d'uomo, con un centro storico completamente pedonalizzato dove è davvero un piacere perdersi. Passeggiando nelle sue strade, fiancheggiate da belle case in legno, si entra infatti in diretto contatto con il patrimonio artistico della città. Esempi di arte gotica come la cattedrale di Notre-Dame, l'abbaziale di Saint-Ouen e la chiesa di Saint-Maclou. L'arte rinascimentale con il Gros-Horloge, l'aître di Saint-Maclou e l'hotel de Bourgtheroulde. Rouen, insomma, è una città perfetta per un'indigestione di arte e cultura, dove "dialogare" con personaggi come Claude Monet, Gustave Flaubert e Madame Bovary. Situata nel cuore della città, la cattedrale Notre-Dame di Rouen, è un monumento che testimonia tutta l'evoluzione dell'arte gotica. Il pinnacolo di ghisa, con i suoi 151 metri, è il più alto di Francia e il pennello impressionista di Claude Monet l'ha resa immortale. Da visitare anche la chiesa Saint Maclou, considerata dagli storici come un gioiello dell'arte gotica. Possiede un celebre portale a cinque portici adorni di magnifiche porte in legno scolpito che risalgono al Rinascimento.  La storia dell'Aître Saint Maclou, risale invece alla Grande Peste nera del 1348 che uccise i tre quarti degli abitanti del quartiere. Fu necessario aprire un altro cimitero: appunto il grande Aître di Saint- Maclou.  Splendido anche l'Abbaziale Saint-Ouen, uno dei più potenti monasteri benedettini di Normandia. L'interno sorprende per la sua architettura slanciata e la sua luminosità eccezionale. Tanti anche i musei della città. Quello delle Belle-Arti è un insieme eccezionale di pitture, disegni e sculture. Il Museo della Ceramica vanta un'importante collezione di maioliche imperniata sull'evoluzione della produzione di Rouen e degli esempi di altri centri (Nevers, Moustiers, Delft). Originale anche il Museo Nazionale dell'Educazione che racconta la storia del bambino e della sua educazione dal XVI secolo. Una scelta di pitture e di stampe, di quaderni d'allievi, di libri per bambini e di mobili scolastici illustrano l'evoluzione del sistema pedagogico negli ultimi secoli. Non poteva poi mancare un museo dedicato a Flaubert, uno dei figli prediletti della città, considerato l'iniziatore del realismo nella letteratura francese e conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary e per l'accusa di immoralità che questa opera gli procurò. Nel museo a lui dedicato si può visitare la camera natale e rivivere i ricordi di Gustave Flaubert. Ceramiche farmaceutiche, attrezzatura medico-chirurgica, documenti sulla sua nascita e sulla sua infanzia, mobili di ospedali, statue di santi guaritori: sono solo alcuni dei pezzi in esposizione. Una pagina di storia è stata scritta anche in Piazza del Mercato Vecchio. È qui, durante la guerra dei Cento Anni, che Giovanna d'Arco fu bruciata viva il 30 maggio 1431. Una grande croce è stata eretta sul luogo del rogo. E a Rouen, ancora oggi, Giovanna d'Arco viene ricordata attraverso  celebrazioni che hanno luogo, ogni anno, la domenica più vicina al 30 maggio.
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