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Rabat
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Rabat
Vedere all'aperto:
Impossibile non godere dell'infinita bellezza delle spiagge di Rabat, piccole pezzi di paradiso che incorniciano un azzurro mare di eccezionale bellezza. Unico svantaggio è costituito da i prezzi un po' più esosi rispetto al resto del Marocco.
Musei:
Nel maggio del 2006 è stato inaugurato il Museo di arte contemporanea di Rabat, diretto da Paolo De Grandis sotto la coordinazione di Fathiya Tahiri. Come sede del nuovo museo è stata scelta l'affascinante Villa Andalucia, costruita nel 1929 per volere di una famiglia di proprietari spagnoli, decorata con ampi mosaici e ceramiche, sia sull'assetto esterno che su quello interno.
Monumenti:
Il monumento più famoso di Rabat è sicuramente la Torre di Hassan, la cui costruzione fu iniziata per volere del sultano Yacoub Al-Mansour; nel progetto iniziale la torre doveva raggiungere i 96 m di altezza e sarebbe dovuta divenire la più alta del mondo. I lavori s'interruppero alla morte del sultano e la costruzione raggiunge, oggi, soltanto i 44 m di altezza, non impedendogli però di diventare uno dei complessi storici più famosi del Marocco.
Quartieri:
Il cuore della città, ricco di eleganti palazzi ornati da raffinati giardini, è la sede privilegiata dei funzionari locali, degli alberghi più lussuosi e della parte ricca della città. Salè o Medina accolgono i mercanti e gli artigiani locali e raggiungono, invece, indici di grande povertà.
Palazzi:
Imperdibile la visita ad una delle più grandi istituzioni artistico-culturali di Rabat, il teatro nazionale Mohamed V, costituito da tre gallerie ufficiali ed uno spazio culturale indipendente dedicato all'arte contemporanea marocchina e internazionale.
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