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Montenegro
© Montenegro National Tourism Organisation
Montenegro
Ambasciata Italiana:
Ambasciata d'Italia in Montenegro Bulevar Dzordza Vasingtona b.b (zgrada Univerziteta) 81000 Podgorica Tel. +382 20234661
Ambasciata in Italia:
Ambasciata e Consolato della Serbia e Montenegro a Roma Via dei Monti Parioli 20 - 00197 Roma Tel. 063200805 amb.jug@flashnet.it
Costo vita:
Il costo della vita è piuttosto basso, si spendono dai 30-35 euro al giorno per quanto riguarda la permanenza in hotel o 10-15 per cibo e pernottamento in campeggio. Lungo la costa i prezzi sono leggermente più alti rispetto all'entroterra.
Documenti:
Per l'ingresso è necessario il Passaporto o la Carta d'identità valida per l'espatrio. I cittadini dei Paesi dell'Unione Europea possono entrare in Montenegro con la sola "carta d'identità" valida per l'espatrio, o in alternativa il "passaporto", e soggiornarvi fino a 90 giorni. Per periodi di permanenza superiori, è necessario richiedere l'estensione del soggiorno alla stazione di polizia più vicina sulla base di concrete esigenze. Per chi si reca in auto dall'Italia in Montenegro, lungo la direttrice stradale adriatica costiera della Croazia, occorre essere muniti dei documenti necessari per attraversare la Croazia e, per alcuni itinerari stradali, la Bosnia Erzegovina.
Sanità:
Sebbene la preparazione del personale medico e sanitario del Paese sia, in genere, di buon livello, le strutture sanitarie sono carenti nelle attrezzature, nel servizio e nella disponibilità di medicinali dell'ultima generazione. Si consiglia, pertanto, a chi necessitasse di medicinali particolari, di premunirsi di una scorta adeguata al proprio fabbisogno. Non si segnalano particolari cautele igienico-sanitarie da seguire. Poiché il pagamento di eventuali prestazioni mediche avviene in contanti, si consiglia di stipulare, prima della partenza, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alle coperture delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento del malato in altro Paese. Si raccomanda di non accettare grappe fatte in casa ("rakia"), in quanto ricche di sostanze tossiche e di pericoloso metanolo, ma di esigerle in bottiglia chiusa e di chiara marca.
Sicurezza:
Anche se con frequenza minore rispetto agli standard europei, si registrano casi di microcriminalità e furti di autovetture. E' vietato fotografare installazioni militari o di Polizia.
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