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Monte Conero
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Monte Conero
Le popolazioni scelsero e si stabilirono sul Conero in luoghi sempre diversi, a seconda dei periodi storici che si susseguivano. Le prime documentazioni si rifanno all’era  Paleolitica inferiore. Tra il IX e il II sec.a.C., lungo la costa adriatica, tra i fiumi Foglia e Pescara, fiorì la cosiddetta Civiltà Picena. E’ documentata nell’antica necropoli Picena, conosciuta come “Area dei Pini”, situata nei pressi di Stirolo, aperta al pubblico. I numerosi reperti della necropoli ritrovati sono custoditi sia nell'Antiquarium di Numana, sia all'interno delle grotte romane. Risale al Medioevo l’insediamento sul Conero delle comunità religiose che preferirono questo monte solitario quale luogo ideale per dedicarsi al lavoro scelto e vivere la loro spiritualità. La Chiesa di Santa Maria a Portonovo, il monastero dei Camaldolesi presso la vetta del Monte Conero e lungo le coste con pareti rocciose che scendono a picco sul mare, poi ancora la grotta del Mortarolo e l’eremo di San Benedetto, ancora oggi rendono testimonianza alla loro permanenza.
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