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Lincoln
Capoluogo della contea che porta il suo nome, la città di Lincoln ospita una delle più antiche e misteriose cattedrali di Inghilterra. Un vero e proprio colosso di pietra, ornato da alcune migliaia di sculture che ne fanno una sorta di enciclopedia della fede. Non è forse l'unica attrattiva di quel fascinoso gomitolo di viuzze lastricate che è la cittadina di Lincoln, ma certo è che, per la sua posizione, la sua grandezza e la sua imponenza, la cattedrale ha una forza catalizzatrice senza pari. Dall'alto della collina su cui è stata costruita, infatti, domina il paesaggio: la si vede a quaranta chilometri di distanza e, per raggiungerla, i visitatori devono inerpicarsi come i pellegrini del Medioevo per l'acciottolato Steep Hill. Arrivati in cima, si varcano gli archi dell'Exchequer Gate e si ammira la chiesa in tutto il suo splendore con l'elaborata facciata, che è un vero miscuglio di stili e di epoche. La Cattedrale, infatti, ha avuto tre padri: il guerriero Remigius che ne è stato il fondatore, l'esteta Alexader che l'ha abbellita e Hugh il santo, il rifondatore. Uomini diversissimi per indole e storia ciascuno dei quali ha lasciato il suo segno. Risultato: questa "bibbia di pietra". All'esterno, guglie, nicchie e grondaie, popolate da figure allegoriche. All'interno, i simboli della redenzione: le rose, simbolo della Vergine, l'Agnello di Dio, uve e viti. E poi la torre, che rimane una delle più alte d'Europa. Uno spettacolo che deve aver impressionato anche l'entourage di Ron Howard che, nel tentativo di trovare una location alternativa alla Cattedrale di Westminster per il suo film (considerato blasfemo) "Il Codice da Vinci", ha trovato in quella di Lincoln la sostituta ideale. A fianco del potere religioso rappresentato dalla Cattedrale, a Lincoln, c'è anche un simbolo del potere laico, rappresentato dal Castello. Di questa antica fortezza, costruita nel 1068 da Guglielmo il Conquistatore, oggi restano solo la Lucy Tower, la porta orientale e la cinta di mura che racchiude il giardino, la prigione e le Assise vittoriane. Dai camminamenti si domina per chilometri il paesaggio e si ha una magnifica veduta della Cattedrale. In un'apposita sezione, si possono apprendere storia e importanza della Magna Charta, il documento del 1215 con cui re Giovanni Senza Terra garantì ai baroni inglesi i fondamenti di tutte quelle libertà personali e civili su cui tuttora si fonda la legge britannica. In un'apposita sala oscurata si può ammirare il documento originale. Da vedere, a Lincoln, anche le Number Houses, delle belle casette georgiane che in origine avevano una deliziosa struttura a graticcio. La conserva ormai solo la Leigh-Pemberton House, che ospita l'ufficio del turismo. Prima di ripartire è bene sapere che questa cittadina, e l'intero Lincolnshire, è una contea non solo da ammirare ma anche da gustare. Da qui, proviene il 20% di tutto il cibo prodotto in Gran Bretagna. Merita pertanto una visita almeno uno dei Farmers' Markets, i frequentatissimi mercati in cui, agricoltori e allevatori, casari e pescatori, vendono i loro prodotti.  


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