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Delta del Po valli di Comacchio
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Delta del Po
Adagiata a cavallo tra il Veneto e l'Emilia Romagna, l'area del Delta del Po si estende sul territorio in cui il fiume Po, ramificandosi, sfocia nel Mare Adriatico. La zona della foce viene, generalmente, suddivisa in Delta Attivo e Delta Fossile a causa dell'intervento di deviazione del corso effettuato dai Veneziani agli inizi del XVII secolo. Il cosiddetto Taglio di Porto Viro venne realizzato dove oggi sorge la località Taglio di Po che porta proprio il nome dell'imponente opera idraulica. Quella del Delta Attivo, compresa nella provincia di Rovigo, è, dunque, l'area che comprende l'attuale corso del fiume e si suddivide a sua volta in cinque rami principali ed alcuni minori: a nord de Po Grande, o di Venezia, si dirama il Po di Maistra, a sud, invece, si snodano il cosiddetto Po Piccolo, o di Goro, il Po della Donzella o Gnocca, e il Po delle Tolle. Il Po di Venezia, inoltre, nell'ultima parte del suo corso prende il nome di Po di Pila che si suddivide nuovamente in Busa di Tramontana a nord e Busa di Scirocco a sud. Nel tratto lungo la cuspide che si protende verso il mare, infine, il fiume prende il nome di Busa Dritta, sino a che non sfocia all'altezza di Punta Maistra dove si erge il Faro di Pila. Il  Delta Fossile, invece, è l'area della provincia di Ferrara e Ravenna dove in epoca medievale si snodava la foce del fiume. Si estende a sud del Po di Volano ed oggi non comprende rami attivi del corso d'acqua. Sul suo territorio, però, si conservano alcune aree umide come le valli Bertuzzi e di Comacchio che custodiscono ciò che rimane dei vasti acquitrini che fino allo scorso secolo ricoprivano la zona. Entrambe le aree regionali del delta sono tutelate e protette da un proprio parco naturale. Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia Romagna, istituito nel 1988, è adagiato a cavallo delle province di Ferrara e Ravenna, è suddiviso in sei stazioni e comprende i nove comuni di Mesola, Goro, Codigoro, Comacchio, Ostellato, Argenta,  Alfonsine, Ravenna e Cervia, per una superficie totale di 53.63 ettari. Il Parco Regionale del Delta del Po del Veneto, invece, è stato istituito nel 1997, si estende per 786 chilometri quadrati e  comprende i nove comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po, ospitando circa 73.000 abitanti. Le numerose attrazioni che arricchiscono i territori di entrambe le aree naturali e le specie animali che li popolano, in abbinamento alle testimonianze storiche ed artistiche disseminate nei vari comuni e ad una vita notturna estremamente vivace, hanno reso il turismo una delle principali attività della zona assieme all'allevamento ittico ed alla pesca.
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