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Delta del Po valli di Comacchio
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Delta del Po
Le origini del Po risalgono all'EtÓ del Bronzo (circa 5.000 anni fa) quando il fiume, all'altezza di Guastalla si biforcava generando due rami chiamati Po di Adria e Po di Spina. Un'alluvione nel corso del VIII secolo caus˛ l'estinzione del ramo di Adria causando una devizione che, passando per Calto e Stellata, si ricongiungeva al Po di Spina attorno al quale si sviluppo˛ una grande attivitÓ in epoca etrusca (VI-V secolo a.C.). Furono proprio gli Etruschi che realizzarono le prime opere idrauliche sul corso del fiume dando vita ai due rami di Olana e Padoa. In epoca romana la foce si sviluppava nell'area a sud di Comacchio mentre, il ramo di Spina, tra il VI-VII d.C. And˛ via via estinguendosi dando impulso al Po di Volano (l'antico ramo di Olana) a nord e al Po di Primaro a sud. Proprio nel luogo in cui i due rami si biforcavano sorse la cittÓ di Ferrara che nel corso della storia, leg˛ il proprio nome a personaggi del calibro di Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Boccaccio Boccaccino, Girolamo Frescobaldi, sino ai contemporanei Michelangelo Antonioni, Folco Quilici, Vittorio Sgarbi e Daria Bignardi.. Fu con l'avvento dell'anno 1.000 e con l'intensificarsi delle opere di bonifica da parte dei Monaci Benedettini di Pomposa che il territorio subý nuove grandi trasformazioni che provocarono l'abbassamento del suolo ed una copiosa penetrazione di acque salmastre nelle padane. Il 1.152 fu un anno determinante per l'evoluzione della foce del fiume. Una piena, infatti, caus˛ la cosiddetta Rotta di Ficarolo in seguito alla quale il corso del fiume subý una consistente deviazione verso nord, direzione nella quale il delta continu˛ ad avanzare nei secoli successivi. A nulla valsero i tentativi degli Estensi, che provarono persino a deviare il Reno nel letto del vecchio Po, di salvare il ramo di Ferrara dal progressivo interramento che ne caus˛ l'estinzione. Il fiume continuava ad avanzare verso nord generando i rami di Tramontana, Levante e Scirocco e mettendo a rischio la laguna di Venezia per proteggere la quale, tra il 1.600 e il 1.604 si pratic˛ un intervento di deviazione del suo corso verso sud (il cosiddetto Taglio di Porto Viro) all'interno di un canale artificiale, la Sacca di Goro, che costituisce il suo letto attuale. Con l'unitÓ di d'Italia vennero intraprese copiose opere di bonifica che imposero un innalzamento degli argini. Negli anni '40, la scoperta di riserve di metano e la conseguente estrazione del gas causarono un nuovo abbassamento del livello del suolo, mentre nel decennio successivo, il Po a valle di Ferrara ruppe gli argini ad Occhiobello allagando tutto il Polesine. Oggi il territorio del Delta del Po si trova interamente al di sotto del livello del mare, fatta eccezione soltanto di argini, scanni e dune fossili.
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