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Scheda Damasco
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Damasco
Vedere all'aperto:
L'atmosfera che si respira è quella di una città bella, effervescente, cosmopolita, sicura e tranquilla, dove è stato salvaguardato e fatto interagire armonicamente l'antico e il moderno, il presente e il passato. Vi sono una miriade di mercati, grandi o piccoli per ogni tipo di turista, che fanno da sfondo ad una vera e propria festa dei sensi, con colori, rumori e profumi sempre molto accentuati, che sono parte integrante dei Suq. Un dedalo di viuzze conduce lungo le case a tetto piatto abbracciate le une alle altre, dietro le cui porte semi-chiuse si intravedono giardini nascosti da mille e una notte, con fontane di marmo intarsiate da cui si sprigionano profumi di gelsomino, cedro e rose.
Musei:
I musei importanti da visitare sono: Il Museo Nazionale Siriano, dove vi si trova di tutto tra quello rinvenuto e conservato in questa terra molto antica. Il Museo di Epigrafia Araba che ospita una collezione di manoscritti antichi. Il Museo archeologico nazionale che ospita una delle collezioni archeologiche del Medio Oriente più ricche che si conosca. Il Museo Nazionale di Damasco. Il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari. Il Museo della Calligrafia Araba. Il Museo della Medicina e delle Scienze Arabe. Il Museo della Storia di Damasco. Il Museo Militare. Il Museo dell'Agricoltura. Museo della Moschea degli Omayyadi.
Monumenti:
Al centro storico di Damasco sorge la Grande Moschea degli Omayyadi con i suoi svettanti minareti, dove è conservata la reliquia di San Giovanni Battista, famosa per l'importanza assunta sotto il califfato Omayyade. Intorno alla Grande Moschea si ergono il Madrase Zahiriyah (oggi biblioteca universitaria) e Adiliyah, due antiche scuole coraniche. Di straordinaria importanza sono I vecchi suq dove si trova di tutto e per tutti i gusti: dalle sete ai tappeti, dai gioielli antichi a quelli riprodotti. Da segnalare Il suq Assagha la cosiddetta via degli orafi. Situato nella viuzza che costeggia il lato nord della Grande Moschea vi è il mausoleo di Saladino, che contiene la tomba di Saladino, colui che piegò l'esercito dei crociati, morto a Damasco nel 1193. Nel quartiere antico sitrovano la Via Recta, Bab el-Sharqi e Bab el-Tuma (porta dell'Est e porta di San Tommaso). Il Palazzo Azem, a sud della grande moschea, fu costruito nel 1749 da Assad Pasha al-Azem, governatore di Damasco, che ospita il museo delle Arti e Tradizioni popolari. Diviso in due parti: l' Haramlik (parte privata della famiglia) e il salamlik (parte pubblica del palazzo). La cappella di Anania è ubicata nel cuore del quartiere cristiano, mentre la chiesa di San Paolo si trova dietro la porta Bab Kissan. Da visitare sono due bellissime dimore damascene:Il Bayt Nizam, eretta nel XVII secolo su un solo piano con due grandi cortili e la casa Sibah, antica residenza dell'ambasciatore tedesco, attualmente utilizzata come pied à terre per gli ospiti del governo. La Moschea di Zaynab, è stata eretta qualche anno fa come santuario sciita in un sobborgo medioevale di Damasco,la cui struttura e le cui decorazioni si ispirano all'architettura neobarocca dell'Iran moderno.
Quartieri:
La città vecchia è sorta lungo una delle ramificazioni dell'impetuoso fiume Barada, con il suq ad ovest e i quartieri residenziali (tradizionalmente divisi in base alla confessione religiosa) ad est. Il centro storico di Damasco è ampiamente debordato dai suoi confini, formando nuovi quartieri: il quartiere Midan, che un tempo era una lunga strada commerciale, il quartiere Salihiye sui contrafforti del Qassioun, vera e propria via funeraria che collega il quartiere curdo (al-Akrad) al quartiere Mouhajirin, costruito per accogliere i rifugiati musulmani di Creta all'inizio del secolo. La Damasco moderna si è sviluppata tra questi quartieri e la città vecchia, nel territorio degli affari e delle comunicazioni, per offrire ai turisti tutto ciò che può essere utile: stazioni ferroviarie, alberghi, uffici pubblici, ministeri, cinema, compagnie aeree ecc. Un po' più ad ovest, sul grande viale Al Jalaa, feudo della borghesia locale, sorgono gli edifici signorili risalenti agli anni '50. Insieme al vicino quartiere Charkassyeh, questa è la zona delle ambasciate. Con l'aumento demografico sono sorti nuovi quartieri: il quartiere Mezzeh ai piedi del palazzo presidenziale e, dalla parte opposta, il quartiere Barzeh. Le pendici del Monte Qassioun, invece, sono state disordinatamente colonizzate da numerose casette, proprio come i quartieri periferici di Yarmouk e Tabbaleh, rispettivamente a sud e ad est.
Palazzi:
Il palazzo Azem (museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari) è situato al centro della vecchia medina. Questo palazzo, costruito a metà del XVIII secolo come residenza del governatore di Damasco, rappresenta il prototipo delle sontuose dimore damascene, il cui esterno semplice e sobrio nulla lascia presagire del bell'interno ampio e ricco con alberi da frutta, getti d'acqua, fiori e profumi. Per rendersene conto, basta visitare le sale, gli iwan, gli archi, i marmi, gli hammam, i giochi di colore delle pietre. Nei pressi della Via Recta sorge il palazzo Sibah che offre un bell'esempio di restauro riuscito. Nella via Nassif Pasha, sorge il palazzo Nizam, anch'esso restaurato e talora utilizzato per i ricevimenti di Stato. In fondo all'omonima via sorge il palazzo Maktab Anbar. A questo punto si entra nel settore dell'arco romano, che sorge a metà della strada antica. La cupola della cattedrale greco-ortodossa dedicata a Maria segnala l'ingresso nel quartiere cristiano.
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