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Gaiole in Chianti
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Chianti
La più antica testimonianza della presenza dell'uomo nell’area del Chianti risale all'età del rame. Nella stessa zona sono state trovate testimonianze degli etruschi nel III secolo a.C. Poco rimane del passaggio dei romani nel Chianti. Nel periodo medievale fu scenario di molte battaglie tra Siena e Firenze, di quel periodo restano torri, castelli, abbazie e villaggi. Durante il XV secolo la regione fu colpita da guerre e invasioni da parte di Alfonso d'Aragona. Solo nel 1483 Firenze riuscì finalmente a recuperare gran parte del Chianti storico. Ricordiamo di questo periodo i personaggi illustri legati al Chianti: Giovanni da Verrazzano che scoprì la baia di New York; Leonardo che iniziò a dipingere la Monnalisa nella villa di Vignamaggio presso Greve in Chianti; Niccolò Machiavelli compose il famoso "Principe" nella sua casa di Sant'Andrea in Percussina presso San Casciano Val di Pesa. Dopo altre guerre nel 1500 tra Firenze e Siena, periodi di carestia e peste, la Repubblica senese cadde definitivamente e tutto il Chianti, così come la Toscana, passò sotto il dominio dei Medici. Nel 1600 riprese l’attività vinicola e si ebbe grande diffusione del Chianti già a livello internazionale. Nel XVII secolo ci fu una trasformazione e riutilizzo dei castelli che divennero ville signorili e fattorie i cui proprietari si dedicavano alla produzione di vino. Solo agli inizi degli anni venti alcuni produttori della zona fondarono il consorzio, chiamato Gallo Nero, al fine di tutelare il vino Chianti e il suo marchio.
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