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Bonifacio
Bonifacio non assomiglia a nessun altra città della Corsica. E' una città particolare per il suo passato e per la sua posizione che sfida le leggi dell'immaginazione. Ben installata su un promontorio naturale, la città vecchia si affaccia verso la Sardegna che, vista da qui, sembra vicinissima. Dall'alto della falesia sorveglia invece lo stretto delle Bocche di Bonifacio, via di traffico internazionale. Ha resistito agli invasori turchi e aragonesi ben protetta nella sua imprendibile cittadella. Gli assedi che pure ha subito non l'hanno mai piegata nonostante la loro durata ed é in questo contesto che si é formata l'anima dei bonifacesi. Soprannominata anche la città delle falesie, Bonifacio si é sviluppata in un primo tempo all'interno delle sue fortificazioni. Prima fu un porto, poi un accampamento fortificato a picco sul mare. Poi ancora, dal 1195, una splendida città che consentì ai genovesi la progressiva conquista dell'isola. Oggi come oggi, la ricchezza di Bonifacio è soprattutto nello splendido tratto di costa su cui è costruita: un fiordo largo un centinaio di metri che affonda per un chilometro e mezzo nelle falesie di roccia bianca scolpite dal vento e dal mare. Su questo splendore è arroccata una cittadella che domina dai suoi 70 metri di altezza i fondali turchesi delle bocche di Bonifacio. La vista dalla cime a della rocca è mozzafiato. Dal porto due scale salgono verso la cittadella: la Montée Saint-Roch che collega Rue Saint Erasme alla porte de Gênes e una seconda scala che raggiunge Porte France dal Quai Banda-del-Ferro. Un sentiero molto ripido porta dai piedi della Montée Saint-Roch ad una splendida spiaggia, racchiusa tra le falesie di fronte al Granello di Sabbia. Qui il fondale turchese è di una straordinaria limpidezza. Data la straordinaria bellezza di questo mare sarebbe un peccato non approfittare delle numerose escursioni proposte. Anche perché persino la città alta è più bella vista dal mare e molte delle sue curiosità si lasciano ammirare meglio dal ponte di una barca. Ad esempio la scala del Re di Aragona, il Timone della Corsica, il granello di Sabbia la grotta dello Sdragonato. Il fiordo di Bonifacio, infatti, è abbellito da alcune figure fantasmagoriche create dall'azione congiunta del vento e del mare sulle scogliere di calcare. Se dalla Montée Saint-Roch si guarda verso sinistra, si nota ad esempio un fantastico spuntone roccioso che sembra essere stato dimenticato dall'erosione: è il cosiddetto Granello di Sabbia. Il "Timone della Corsica" invece, deve il suo nome alla forma, che ricorda appunto quella della poppa di una nave. Questo piccolo scoglio è visibile soltanto dal mare.
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