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Angkor
Città tempio nel cuore della Cambogia, meraviglia di pietra e fantasia, Angkor è magia pura, con i resti degli edifici sacri a testimonianza del ricco passato che comprendeva un vasto centro religioso ed amministrativo. Infatti la città fu l'antica capitale del Regno Khmer e i numerosi templi, costruiti tra il IX e il XIII secolo, furono eretti per celebrare l'ascesa al trono dei vari re. Nel Quattrocento il sito fu abbandonato e la giungla prese il sopravvento, imprigionando gradualmente i templi: solo alla fine del XIX secolo gli studiosi incominciarono ad interessarsi ad un tal patrimonio e furono compiuti numerosi sforzi per liberare i monumenti dalla rovina. L'opera di ristrutturazione continua ancora oggi e ci ha regalato cento e più templi, edifici civili, religiosi o adibiti alla corte reale. Il massimo splendore la città lo raggiunse nel XII secolo con il reame di Suryarman, in cui venne eretto il gigantesco Angkor Wat, l'imponente simbolo della città diventato anche simbolo del paese. Il re ordinò che la grande costruzione partisse da 4 lati contemporaneamente, e si pensa fu completata in meno di 40 anni. Probabilmente si tratta di un mausoleo, dove il re avrebbe potuto essere venerato dopo la morte. Per capire la maestosità del più vasto sito archeologico del mondo bastano pochi numeri: lungo 1,5 km da ovest ad est e 1,3 km da nord a sud; all'interno del fossato che circonda completamente il muro di 3,6 km di perimetro ci sono tre gallerie rettangolari, costruite una sopra l'altra. Al centro si ergono le famose cinque torri. Sono evidenti le due principali caratteristiche dell'architettura cambogiana: il tempio collina che si erge all'interno del fossato, simboleggiante la montagna degli dei, e i templi a galleria. Angkor Wat è stato elogiato soprattutto per l'armonia del suo progetto, paragonato all'architettura degli antichi greci e romani, con una perfezione classica mediante una moderata monumentalità dei suoi elementi più belli e la collocazione precisa delle sue proporzioni. Il sito comprende anche altri due testimonianze importanti: il Bayon Wat, con 216 facciate, e il Ta Prohm: con tali meraviglie non stupisce che è stato inserito nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. 


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