Solar Impulse, prima tappa verso il Marocco
di brian stefen paul
È iniziata l’avventura del primo volo sul Mediterraneo per Solar Impulse, l’aereo elvetico alimentato esclusivamente ad energia solare, immagazzinata da 12 mila celle solari poste sulle ali. L’HB-SIA, decollato giovedì mattina alle 8.25 dall’aerodromo militare di Payerne (VD), nella Svizzera Occidentale, è atterrato a Madrid-Barajas alle prime ore di venerdì dopo un volo di circa 17 ore nel corso del quale ha sorvolato la catena del Giura, il Massiccio centrale, Tolosa e i Pirenei. Ai comandi André Borschberg, promotore del progetto insieme Bertrand Piccard, l’avventuriero svizzero che vuole compiere il più spettacolare giro del mondo mai realizzato.
“Il volo è andato molto bene e grazie al team di meteorologi, tutto è filato secondo il piano: era straordinario – ha commentato il pilota all’arrivo –. È stato incredibile poter volare accanto a barriere di nubi durante la maggior parte del volo, senza il bisogno di posizionarsi sopra di esse. Questo conferma ancora di più la nostra fiducia nelle capacità dell’energia solare”.
La capitale spagnola è la prima tappa di un’avventura che porterà il velivolo verde fino a Rabat, in Marocco, dove Solar Impulse è invitato a partecipare ai festeggiamenti per la costruzione della più grande centrale solare al mondo a Ouarzazate. Ad attenderlo re Mohammed VI. Il viaggio del prototipo dovrebbe riprendere all’inizio della prossima settimana, condizioni meteo permettendo, con Piccard nell’abitacolo.
L’aereo ultraleggero in fibra di carbonio dovrà percorrere in tutto più di 2.500 km senza una sola goccia di carburante. L’aereo, che ha l’apertura alare di un Airbus A340 (63,4 metri) e il peso di una vetture familiare (1600 kg), ha già effettuato l’anno scorso una prima trasvolata internazionale raggiungendo Parigi e Bruxelles. Il volo verso il Marocco è considerato una prova generale prima del giro del mondo di Solar Impulse, in programma per il 2014.
IL CATAMARANO SOLARE CHE HA GIRATO IL MONDO