Sardegna on the road: itinerario di 10 giorni da Nord a Sud
di Angelica Losi
La meta italiana per eccellenza per le vacanze estive? La Sardegna. L’isola, facile da raggiungere con voli low cost e traghetti dà modo a tutti di trovare la propria dimensione. Spiagge da sogno, cultura, arte, tradizioni… c’è proprio tutto ciò che si sogna per una vacanza estiva. Tra esperienze in barca, calette suggestive, attività sportive in mare e città da visitare ogni viaggiatore trova pane per i propri denti. Se stai organizzando un itinerario di 10 giorni ecco i luoghi imperdibili per un viaggio on the road in Sardegna da nord a sud.
Olbia
Molti la considerano la porta d’ingresso della Sardegna ed effettivamente Olbia viene utilizzata proprio come città di transito… ma vale la pena fermarsi una notte. Il suo centro storico è piccolo ma merita una passeggiata; da corso Umberto raggiungi facilmente la basilica paleocristiana di San Simplicio per poi camminare fino al porto che la sera ha sempre il suo fascino.
Cosa fare? Prenotare un’escursione in barca: la gita è pensata per esplorare il promontorio di Capo Figari verso l’isola di Figarolo per poter provare ad avvistare i delfini… la zona ha percentuali altissime di incontri nel totale rispetto degli animali.
Golfo Aranci
Con un’auto a noleggio, o magari la tua imbarcata sul traghetto, percorri circa 20 minuti di strada da Olbia per raggiungere Golfo Aranci. Pur essendo piccola questa località balneare ha conquistato tutti con una spiaggia urbana pulitissima e un’acqua trasparente che convince persino i bambini più esigenti.
Consigliamo un’esperienza indimenticabile: dalla spiaggia dei Baracconi si parte in Kayak per l’avvistamento dei delfini pagaiando verso cala Moresca e proseguendo poi verso l’isola di Figarolo. Le probabilità di avvistamento sono alte e una volta arrivati qui ci si gode un golosissimo aperitivo con prodotti locali al tramonto.
Palau
Molti la considerano una mera tappa per poi partire alla scoperta dell’arcipelago della Maddalena e in un certo senso è così ma fermarsi qui per un pranzo a base di pesce vale la pena. Altro must irrinunciabile? La Roccia dell’Orso: si chiama così perché la forma ricorda proprio quella dell’animale.
Partendo da Palau potresti partecipare a un tour in barca con una lunga sosta a Santa Maria dove fermarti per nuotare e prendere il sole prima di approdare a Budelli per il pranzo. Nel pomeriggio, dopo una fotografia in sicurezza alla spiaggia Rosa si prosegue verso cala Corsara e Spargi.
Arcipelago della Maddalena
Per raggiungere l’arcipelago della Maddalena l’opzione migliore è prenotare un’escursione in barca o un traghetto da Palau. Bastano 10 minuti di traversata per entrare in un altro mondo. Il parco nazionale con macchia mediterranea e l’acqua pulitissima sa incantare. L’isola principale, che dà il nome alla zona, ha una cittadina con vicoli stretti e bar sul porto. Da non perdere anche Caprera, connessa da un ponte, e passata alla storia per essere il luogo dove morì Garibaldi. Proprio qui è possibile visitare la sua casa, oggi sede museale. Si possono prenotare varie tipologie di escursioni verso le isole minori come Budelli, Razzoli e Santa Maria… la spiaggia Rosa, oggi inaccessibile, si vede da lontano ed è un incanto.
Cosa fare in zona? Ci sono varie opportunità? Puoi prenotare un tour in barca di un giorno partendo da Palau o dal porto della Maddalena per navigare verso Budelli con le sue piscine naturali, fino a sfiorare la spiaggia Rosa e sbarcando a Santa Maria.
Oppure potresti scegliere un catamarano con pranzo incluso percorrendo la stessa rotta. Visiterai Razzoli, Budelli, Santa Maria, Spargi, Caprera, Santo Stefano… e tra le specialità gastronomiche che potrai assaggiare ci sono gli gnocchetti al sugo di salsiccia e pecorino!
Alghero
Giuni Russo ha dedicato una canzone a questa città strettamente legata alla Spagna. Alghero è un vero gioiello e viene soprannominata anche “la Catalana della Sardegna”. L’architettura sembra staccarsi dal resto dell’isola e il dialetto stesso riflette il passato di dominazione spagnola. Chi non vuole fare solo spiaggia può visitare le mura medievali che si affacciano sul mare e sono perfette per delle passeggiate serali.
Il centro storico è comodo da girare comodamente a piedi e tra i souvenir imperdibili ci sono gli artigiani del corallo rosso. Cosa non perdere assolutamente? La cattedrale di Santa Maria con un campanile dallo stile gotico e rinascimentale e le grotte di Nettuno da raggiungere in barca.
Da Alghero, lasciando la città alle spalle, si può partire per un’esperienza tra spiagge segrete e snorkeling con una guida d’eccezione per poi fermarsi a gustare un pranzo tipico a base di specialità del territorio.
Bosa
Molti fanno un errore: saltano questa tappa ma è una delle cittadine più pittoresche dell’isola ed è proprio di strada nel nostro itinerario on the road della Sardegna in 10 giorni. Con casette colorate che si arrampicano sulla collina e il castello Malaspina a dominare la vista Bosa è un incanto… ma non possiamo negare che il motivo per cui tutti la visitano sono i murales nei vicoli che raccontano le tradizioni del luogo e la sua storia.
Buggerru
La chiamano Costa Verde e mai nome fu più appropriato. Buggerru è un villaggio minerario affacciato sul mare dove fino agli anni ’80 si lavorava all’estrazione di piombo e zinco. Oggi quell’industria è sparita e la natura si è ripresa tutto a partire dalle spiagge come Cala Domestica che con le sue pareti di roccia offre un paesaggio unico ai visitatori; i più fortunati potrebbero persino assistere ai voli sopra le falesie delle colonie di grifoni che abitano l’area.
Che ne pensi di un tour in gommone della costa delle Miniere? Guidato da uno skipper esperto potrai esplorare faraglioni, grotte e calette che altrimenti non potrai visitare. Tra i luoghi cult? la grotta del forno, Pan di Zucchero e l’arco dei Baci.
Cala Gonone
Non possiamo negare che molti vanno in Sardegna in estate proprio per le spiagge e stiamo per scoprire alcune delle più belle. Partiamo da Cala Gonone, affacciata sul golfo di Orosei: proprio qui è custodita la grotta del Bue Marino assolutamente imperdibile e raggiungibile tramite gite in barca. Attenzione: chi non arriva con escursioni in barca dovrebbe prenotare tramite il form ufficiale l’ingresso numerato.
Cala Goloritzè
La seconda spiaggia da sogno da non perdere è cala Goloritzè che non è troppo distante e può essere raggiunta tramite un percorso di trekking oppure in barca. Molti la conoscono per l’iconico arco di roccia che si tuffa nel mare… visto dal vivo è uno spettacolo. La spiaggia ha l’ingresso contingentato quindi, anche qui, serve prenotare in anticipo e in estate va spesso sold out.
Da qui hai due opportunità: potresti partire in gita su un gommone con skipper per esplorare spiagge come cala Luna, cala Sisine, cala Biriola e le Piscine di Venere fino a raggiungere l’incantevole cala Goloritzè.
La seconda opzione consigliata è una crociera da Arbatax verso Goloritzè. Tra le tappe intermedie ci sono Cala Mariolu, Cala Biriola o Cala Gabbiani, Cala Sisine… e anche in questo caso non si saltano le piscine di Venere.
Cala Sisine
Altrettanto meravigliosa, cala Sisine è famosa e raggiungibile o tramite sentiero o in barca. Lunga e bianca, è circondata da una macchia fitta del bosco mediterraneo lascia alle spalle un canyon verde nato dal letto fluviale oggi asciutto per la gran parte dell’anno.
Partendo da Ardali di prima mattina e percorrendo 30 chilometri di sterrato in quad si attraversa Baunei fino ai parcheggi sopra la spiaggia. Un modo originale per poter esplorare la zona; l’attività piace soprattutto ai più giovani.
Villasimius
Spostandosi verso il sud della Sardegna consigliamo di non perdere Villasimius, una località balneare meno selvaggia e più accessibile con spiagge perfette anche per chi viaggia con i bambini. Dominata dal capo Carbonara, è un’area marina protetta dove viene ospitato il relitto della nave Da Vinci e una laguna dove i fenicotteri rosa si fermano a ogni migrazione. Tra le spiagge più belle della zona? Campus e Punta Molentis, quest’ultima con il promontorio che separa 2 baie è davvero imperdibile.
Senza aver bisogno della patente nautica puoi noleggiare un gommone da capo Carbonara e partire a esplorare alcune calette della zona raggiungibili solo via mare; è il modo top per poter esplorare le baie più belle allontanandosi dalle zone più turistiche e battute… soprattutto in alta stagione.
Cagliari
L’ultima tappa del nostro itinerario della Sardegna on the road in 10 giorni è la città di Cagliari: con un castello in cima alla collina e un centro storico medievale è tutta da esplorare, magari proprio con un itinerario a piedi del centro. Cosa non perdere? Sicuramente il palazzo Reale e il museo archeologico nazionale ma è la Marina a vincere a mani basse con il suo quartiere vivace e i vicoli pieni di ristoranti dove gustare la cucina tipica. Al tramonto raggiungi il bastione di Saint Remy, potrai goderti una delle viste più belle della tua vacanza. E se hai voglia ancora di mare visita il Poetto, la spiaggia urbana più lunga di tutta Europa.
A 10 minuti dal centro di Cagliari puoi visitare un parco naturale, quello di Molentargius: è il principale sito di nidificazione dei fenicotteri rosa nell’isola e ospita oltre un centinaio di esemplari oltre a 250 specie diverse di uccelli, tra cui il rarissimo gallo sultano. A bordo di un minibus elettrico e munito di binocoli le guide esperte portano all’esplorazione della zona fino a raggiungere le spiagge fossili di Is Arenas. Un lato della Sardegna che forse non ti aspetti.