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A San Benedetto del Tronto si vede nudo

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Giuseppe Mastromatteo Aggiornato il 11 Luglio 2019
di maurizio amore
Alla Palazzina Azzurra il nudo nell'arte dai primi del Novecento ai giorni nostri

E' incentrata sul nudo e sull’arte della seduzione in epoca moderna e contemporanea. É la mostra Vedo nudo. Arte tra seduzione e censura che fino al prossimo 6 ottobre sarà visitabile nella Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP). Curata da Stefano Papetti, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli l’esposizione, si pone come obiettivo lo sviluppo di un percorso storico artistico che accompagni lo spettatore a scoprire le molteplici espressioni e trasformazioni dei contenuti legati al nudo e alla sua percezione, dai primi del Novecento ai giorni nostri. La mostra, pone al centro forme d’arte quali pittura, scultura, video installazioni, grafica e fotografia, al fine di coinvolgere il visitatore in un gioco di seduzione sottile che cresce in stretta connessione con le opere.  PERCHE' ANDARE Il percorso espositivo prende avvio dall’Estasi di Giuseppe Renda, un busto di donna in bronzo realizzato dallo scultore nel 1890, e prosegue in un susseguirsi di dipinti e disegni dove figure di nudi maschili e femminili dominano la scena: dall’olio su tela Nudo femminile di Osvaldo Licini, al disegno su carta Ritratto femminile di Amedeo Modigliani, all’olio su tavola di Cagnaccio San Pietro che ritrae una donna allo specchio, passando per una Maddalena di Renato Guttuso e le ancestrali sculture della serie ‘tagli’ di Lucio Fontana per arrivare ai giorni nostri con il nudo inquietante di Oliviero Toscani per la campagna contro l’anoressia e il grande acrilico su tela di Giuseppe Veneziano, dal titolo Novecento 2009 che riprende la tradizione iconografica dell’allegoria restituendoci, in una immagine grottesca, i tratti dei protagonisti della storia del secolo scorso. DA NON PERDERE Grande spazio in mostra è dato alla fotografia con Gian Paolo Barbieri, Piero Gemelli, Giuseppe Mastromatteo e un’opera che ritrae il noto critico Vittorio Sgarbi, e ancora il video Peep Show di Rino Stefano Tagliafierro, le ceramiche di Andrea Salvatori, le due sculture del quartetto The Bounty Killart tra le quali campeggia un inedito creato ad hoc per la mostra, Claudio Cintoli, Scipione (Gino Bonichi).  VEDO NUDO. ARTE TRA SEDUZIONE E CENSURAFino al 6 ottobre 2019Luogo: San Benedetto del Tronto (AP), Palazzina AzzurraInfo: 0735 794229 Sito: www.verticaledarte.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE