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Non solo canali: i 5 migliori musei da scoprire a Venezia

Migliori musei da vedere a Venezia Aggiornato il 14 Maggio 2026
di Silvia Faenza
Venezia oltre i canali: cinque musei tra case d’arte, palazzi storici e spazi interattivi per scoprire la città tra collezioni, esplorazioni scientifiche e arte contemporanea.

Dietro le facciate che scorrono davanti mentre si viaggia in vaporetto lungo i canali di Venezia c'è molto più da scoprire oltre alla bellezza della città.
Qui puoi scoprire collezioni d'arte, nate dal gusto personale di mecenati, esploratori, dogi e imperatrici. O visitare musei interattivi e dedicati alla scienza e alla natura, perfetti per immergersi nella cultura, sempre all'interno di palazzi di pregio che caratterizzano la città.
Tra interni silenziosi, giardini nascosti, saloni affacciati sui canali, luoghi storici che permettono alla storia e alla tecnologia di incontrarsi, è possibile scoprire una Venezia che racconta la sua storia anche attraverso i musei. 
I cinque musei che ti proponiamo sono un buon punto di partenza per costruire una giornata o un weekend tematico, da combinare con la visita ad altri classici come Palazzo Ducale, le Gallerie dell'Accademia o la Biennale.


In questo articolo
  • Cosa vedere a Venezia: alla scoperta dei suoi musei
  • Collezione Peggy Guggenheim
  • Da Vinci Interactive Museum
  • Museo Correr
  • Fondazione Prada Venezia
  • Museo di Storia Naturale
  • Dove mangiare a Venezia
  • Dove dormire a Venezia
  • Il periodo migliore per andare a Venezia

Cosa vedere a Venezia: alla scoperta dei suoi musei

Venezia è, prima di tutto, una città da scoprire a piedi o a bordo delle sue gondole e vaporetti. Passeggiare tra le calli o scendere lungo il Canal Grande in vaporetto è un'esperienza che difficilmente si dimentica, e che regala scorci meravigliosi a ogni ora del giorno. Non può poi mancare una visita alla Basilica di San Marco e alla sua omonima piazza. 
Eppure, tra un bacaro e una passeggiata, si può entrare nella casa di Peggy Guggenheim sul Canal Grande, sedersi nei saloni neoclassici del Museo Correr o sperimentare le invenzioni di Leonardo al Da Vinci Interactive Museum, alternando storia e contemporaneità, senza che l'uno tolga nulla all'altro.
La città offre musei pensati per pubblici diversi: spazi immersivi e interattivi, percorsi storici più classici e palazzi che sono essi stessi la prima opera da osservare, dalle facciate in pietra d'Istria alle scale monumentali.
Per organizzare la visita senza perdersi nulla, conviene organizzarsi per zone. A Dorsoduro si possono unire le visite alla Collezione Peggy Guggenheim, le Gallerie dell'Accademia e una passeggiata lungo le Zattere.
Nell'area di San Marco si trovano il Museo Correr e Palazzo Ducale, che sono affacciati sulla piazza più famosa del mondo.
Nel sestiere di Santa Croce, invece, si trovano sia la Fondazione Prada sia il Museo di Storia Naturale, a pochi minuti l'uno dall'altro, in una parte di città più tranquilla e meno battuta dai percorsi turistici abituali.

Collezione Peggy Guggenheim Venezia

All’interno del Palazzo Venier dei Leoni, una struttura ancora riconoscibile, rimasto incompiuto dopo i primi lavori del 1748, realizzato su progetto dell’architetto Lorenzo Boschetti e rimasto fermo al solo piano nobile. Il palazzo “non finito” come chiamato dai veneziani, oggi ospita la casa-museo di Peggy Guggenheim.
Dal 1949 al 1979, per ben 30 anni, il palazzo infatti è stato abitato da Peggy Guggenheim che in questo periodo ha trasformato quest’ambiente in un luogo dove l’arte poteva vivere e gli artisti potevano avere voce e uno spazio a loro dedicato.
Lei riceveva artisti, organizzava le mostre e acquistava opere. E tutto questo oggi arriva a noi con un percorso che sovrappone vita privata e collezione.
La collezione nello specifico offre una panoramica sulle opere degli artisti più interessanti del novecento, qui è possibile vedere: opere di Picasso, Pollock, Kandisky, Mirò, Magritte, Giacometti e tanti altri.
Al suo nucleo storico si trovano anche altre due importanti collezioni quella di Hannelore B. e di Rudolph Schulhof dedicata all’arte del II dopoguerra, che si uniscono alle opere e mostre temporanee che si organizzano negli spazi del palazzo e nel suo giardino, ricco anche di statue.
Durante la visita il museo restituisce una Venezia diversa, più intima e contemporanea. Il museo si trova a Dorsoduro, lungo una delle curve più fotografate del Canal Grande, a pochi minuti a piedi dal Ponte dell'Accademia.
È aperto tutti i giorni dalle dieci alle diciotto, con chiusura il martedì e il 25 dicembre, nelle ore centrali tende ad affollarsi, soprattutto nei mesi estivi: vale la pena prenotare in anticipo per evitare attese e visitare le sale con più calma.

Da Vinci Interactive Museum

Il Da Vinci Interactive Museum è il posto giusto se ti incuriosisce il genio del grande Leonardo e vuoi vivere al contempo un'esperienza unica e interattiva.
Il museo Da Vinci è l'occasione per riuscire a scoprire con mano le sue invenzioni, scoprendo in modo interattivo e dinamico il funzionamento dei macchinari, azionandole in prima persona e mettendoti "nei panni" dell'inventore. 
Gli spazi del museo sono organizzati con sezioni tematiche che vanno a richiamare i filoni del lavoro di Leonardo, gli elementi principali: terra, acqua, aria e fuoco accompagnano il visitatore tra i modelli di macchine da guerra, i congegni pensati per il volo, i sistemi idraulici e gli esperimenti svolti sulla forza e sul movimento. 
Accanto ai modelli funzionanti si trovano riproduzioni dei disegni originali, schemi semplificati, supporti multimediali e, in alcune sale, riproduzioni retroilluminate dei dipinti più famosi.
È un museo pensato per tutti dalle famiglie, alle coppie ai gruppi, perché alterna momenti più giocosi a spiegazioni chiare e sintetiche in più lingue.
In alcuni periodi vengono proposti laboratori e attività pratiche, ideali se viaggi con bambini e vuoi offrire un'esperienza diversa da quella dei musei tradizionali.
Il Da Vinci Interactive Museum si trova in zona San Polo, vicino alla Basilica dei Frari e alla Scuola Grande di San Rocco, in una parte di città ancora autentica nel ritmo di campi e calli.
Dalla stazione di Venezia Santa Lucia si raggiunge a piedi in una decina di minuti; in alternativa si scende alla fermata San Tomà del vaporetto e si arriva al museo con una breve passeggiata.

Museo Correr

Il Museo Correr si trova al lato opposto della Basilica di San Marco, con le sue finestre che guardano la piazza omonima dall'interno delle Procuratie Nuove e dell'Ala Napoleonica.
Deve il suo nome a Teodoro Correr, nobile veneziano che nel corso della vita aveva accumulato una collezione disordinata e personale di dipinti, manoscritti, libri, miniature e oggetti di ogni tipo, e che alla morte aveva lasciato tutto alla città.
Entrarci significa salire dai portici e ritrovarsi in una sequenza di ambienti che cambiano registro sala dopo sala.
Si inizia spesso dal grande salone da ballo neoclassico, con le sculture di Antonio Canova e le decorazioni in stile Impero, e si prosegue attraverso le stanze che durante la dominazione asburgica erano residenza imperiale.
Le sale dell'appartamento di Sissi e degli altri membri della corte alternano arredi, decori e piccoli dettagli che raccontano invece le abitudini di chi le ha abitate.
Oltre gli spazi residenziali, il museo apre alla dimensione più propriamente civica: ritratti di dogi e senatori, mappe della laguna e dei territori di Terraferma, modelli di navi, strumenti nautici e oggetti che restituiscono la quotidianità di una città che ha vissuto per secoli in equilibrio tra potere politico, commercio e ritualità pubblica.
La quadreria, ai piani superiori, raccoglie dipinti che attraversano diversi secoli di storia artistica veneziana.
L'ingresso è direttamente da Piazza San Marco e si possono acquistare i biglietti combinati che includono anche la visita al Palazzo Ducale una soluzione comoda se si ha in programma una giornata intera dedicata alla storia della città.

Fondazione Prada Venezia

Ca' Corner della Regina costruito da Domenico Rossi, tra il 1723 e il 1728, per conto dei Corner, si riconosce subito anche semplicemente guardandolo dal vaporetto, sul Canal Grande, grazie alla sua facciata in pietra d'Istria e le finestre che seguono il ritmo regolare del Settecento veneziano.
Proprio all'interno di questo palazzo storico è possibile ammirare anche gli affreschi unici che lo contraddistinguono e che rappresentano alcuni degli eventi della vita di Caterina Cornaro, poi Regina di Cipro, si può accedere alla visita di Fondazione Prada Venezia
Infatti, il restauro progressivo degli spazi che oggi sono accessibili al pubblico, è dovuta alla Fondazione Prada Venezia, che offre la possibilità non solo di scoprire il palazzo ma anche mostre artistiche temporanee secondo il programma stilato durante l'anno. 
Ad arricchire la visita alle mostre temporanee ci sono: porteghi, sale affrescate e pavimenti in seminato veneziano.
Sito a Santa Croce, in una parte di città più tranquilla rispetto a San Marco e Rialto, vale la pena visitarlo quando si organizza la giornata.
Unico consiglio: prima di andare conviene controllare il calendario sul sito della Fondazione: le mostre e gli orari variano, e in alcuni periodi sono previsti incontri con artisti e curatori che cambiano il tipo di visita.
Se invece si vuole semplicemente godere della bellezza del palazzo, si può prenotare tranquillamente e lasciarsi stupire dalle sue peculiarità e dalle otto sale nobiliari del primo piano e dal secondo piano nobile dove sono stati recuperati le pareti, stucchi e marmorino

Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale "Giancarlo Ligabue" abita invece il Fontego dei Turchi, un edificio dalle linee inconfondibili che si affaccia sul Canal Grande e che si riconosce subito grazie alla lunga sequenza di arcate.
Un tempo sede dei mercanti orientali, oggi è il luogo dove Venezia racconta la sua storia di esplorazioni scientifiche, collezioni naturalistiche e sguardi rivolti ben oltre la laguna.
Varcata la soglia, si entra in un percorso che alterna grandi pezzi spettacolari, come scheletri di grandi vertebrati, fossili e diorami che ricostruiscono ambienti naturali, a sezioni più raccolte dedicate alla storia delle collezioni e alla figura dei naturalisti che tra '800 e '900 hanno contribuito ad arricchirle.
Il museo è articolato in tre grandi filoni, dalle tracce della vita sulla Terra alla nascita del collezionismo scientifico, fino alle strategie di sopravvivenza delle diverse specie che rendono la visita un viaggio dentro il mondo naturale.
Molti materiali provengono da lasciti e donazioni raccolti durante viaggi e spedizioni, e raccontano, oltre alla natura, anche il gusto e la curiosità di chi li ha scelti e classificati.
È un museo ideale per una pausa insolita all'interno di un soggiorno veneziano, soprattutto se si viaggia con bambini e si vuole alternare l'arte alle storie di animali, ambienti e grandi scoperte.
La posizione nel sestiere di Santa Croce, direttamente sul Canal Grande, lo rende facile da inserire in un itinerario che tocchi anche la Fondazione Prada o che preveda una passeggiata in una delle zone più tranquille della città.


Dove mangiare a Venezia 

Venezia è un posto da scoprire non solo a livello museale e artistico ma anche in campo gastronomico. Nella città una delle esperienze da non perdere è tra i bacari, dove puoi degustare i cicchetti veneziani accompagni da un buon vino o da uno spritz bianco. 
Nei ristoranti della laguna, quelli che si affacciano sui canali veneziani, puoi provare le sarde in saor, il baccalà mantecato, i nervetti con la cipolla e tanti altri piatti della tradizione, ideali per un pranzo o per una cena accompagnata dalle luci della città. 
Per sedersi e mangiare con più calma è possibile scegliere le zone di Venezia più tranquille come Cannaregio, Castello e le zone più interne di Dorsoduro dove puoi trovare trattorie e osterie che servono piatti tipici del territorio.
Tra i piatti da osteria da provare ci sono: i bigoli in salsa, risotto al nero di seppia, fegato alla veneziana, moeche fritte quando sono di stagione. Sono piatti che raccontano la cucina della città in modo autentico.
E poi non dimenticare i dolci veneziani come: le fritole e le galani che si trovano nel periodo di Carnevale, e i bussolai buranei che invece si trovano tutto l'anno.
Sono piccole prelibatezze, che aiutano a capire che anche assaporare il dolce, a Venezia, ha una storia tutta sua.


Dove dormire a Venezia

A Venezia la scelta della zona in cui dormire incide in modo non indifferente sull’esperienza di viaggio. La città è fatta di calli, ponti e canali, ma quello che sulla mappa sembra vicino, spesso richiede più tempo del previsto a piedi o in vaporetto.
Ma in quali sestieri soggiornare? Sicuramente Dorsoduro è un ottimo rifugio per chi mette al primo posto musei e palazzi storici. Si affaccia sul Canale della Giudecca, ha ancora una vita di quartiere viva la sera e permette di raggiungere in pochi minuti la Collezione Peggy Guggenheim, le Gallerie dell’Accademia e il Ponte dell’Accademia, che porta naturalmente verso l’area di San Marco.
Cannaregio invece è il sestiere più popoloso e, proprio per questo, uno di quelli che restituisce meglio il quotidiano veneziano.
Qui gli alloggi tendono a essere un po’ più accessibili rispetto al cuore storico e la stazione di Santa Lucia si raggiunge con una breve passeggiata, rendendo semplici gli spostamenti verso gli altri sestieri.
È una base pratica se viaggi con bambini o se preferisci avere più spazio e un’atmosfera più tranquilla intorno a te.
Le zone di San Marco e Rialto, infine, sono le più centrali: ti mettono subito a contatto con i monumenti principali e con i collegamenti dei vaporetti, ideali se vuoi avere attrazioni e vuoi spostarti agevolmente per il centro.


Il periodo migliore per andare a Venezia

Venezia si visita in qualsiasi stagione, ma ogni periodo restituisce una città diversa e vale la pena sapere cosa aspettarsi prima di prenotare.
La primavera, tra aprile e giugno, è probabilmente il periodo che offre un ritmo più equilibrato: clima mite, luce bella sull'acqua, folla ancora gestibile. È il periodo in cui è possibile visitare i musei con calma e passeggiare tra le calli senza troppa folla intorno a sè.
In estate le giornate sono lunghe ma le temperature alte e il numero di visitatori raggiunge il picco, soprattutto nelle ore centrali.
Chi arriva in luglio o agosto fa bene a organizzare le visite al mattino presto o nel tardo pomeriggio, e a spostarsi verso i sestieri meno centrali per trovare qualche angolo più tranquillo.
L'autunno è la stagione migliore, da settembre in poi le folle si diradano, la luce diventa più radente, e la nebbia che sale dalla laguna trasforma i canali in qualcosa di difficile da descrivere se non si è visto di persona.
L'inverno porta con sé l'acqua alta, ma anche il Natale a dicembre, che permette di vedere la città in festa e a febbraio il famosissimo Carnevale che riporta colori e movimento, ma concentra un affollamento intenso in pochi giorni. 
Qualunque sia il periodo prescelto, Venezia riesce a incantare i suoi visitatori in ogni stagione dell'anno.