Cosa vedere a Palermo in tre giorni, tra cultura e gastronomia
di Angelica Losi
I voli low cost per raggiungerla sono tantissimi e c’è chi sceglie di vederla in bassa stagione, approfittando di temperature più piacevoli e giornate soleggiate anche in inverno oltre a chi ci punta soprattutto in estate per poi godersi un po’ di mare. Le attività da fare? Tantissime, per questo abbiamo ideato per te un itinerario di tre giorni tra cultura e gastronomia con tutto ciò che c’è da vedere a Palermo.
Cosa vedere a Palermo in tre giorni: un itinerario da weekend lungo
Se stai cercando cosa vedere a Palermo in tre giorni devi sapere che un weekend lungo può essere limitante ma con un buon itinerario e le idee chiare potrai sicuramente fare una selezione individuando le opzioni migliori per te. Ecco, secondo noi, cosa vedere assolutamente a Palermo in 3 giorni.
Cosa vedere il primo giorno
L’itinerario di Palermo non può che partire dal centro storico e le cose da vedere sono tantissime. La prima chicca, imperdibile, è la cattedrale. Bella da togliere il fiato, merita tante foto all’esterno ma anche una visita all'interno, godendosi la vista della città dall'alto e i tesori nascosti.
Passeggiando arriverai velocemente ai Quattro Canti, un incrocio scenografico da fotografare, immortalare e osservare. È anche stato scelto come sfondo per tantissimi film e serie Tv. Non è nemmeno distante da piazza Pretoria che ospita la fontana famosa a due passi dal convento. La vera chicca, qui, è poter entrare per una delle produzioni di pasticceria più intramontabili… si dice che all’interno del chiostro si possa assaggiare il cannolo più buono di tutta la Sicilia.
A questo punto goditi una visita al palazzo dei Normanni e alla cappella Palatina: geometrie, oro e dettagli ti conquisteranno.
Una chicca che molti escludono, sbagliando, è l’orto botanico: il luogo perfetto dove passeggiare, soprattutto in primavera. Chiudi questa giornata con un salto al teatro Massimo, anche solo vederlo da fuori è un’emozione. Hai ancora energia e voglia di esplorare? Cammina al Foro Italico da cui si gode una vista sul mare effetto wow.
Cosa vedere il secondo giorno
Il secondo giorno puoi giocartelo in due modi: o resti in città e ti fai una Palermo più “aperta”, oppure esci e ti prendi una boccata d'aria alla ricerca della storia attraverso l'archeologia.
Altra opportunità? Per chi cerca un po’ di storia e cultura è consigliato il parco archeologico di Segesta con un tempio dorico quasi intatto e attorniato da colline. Nello stesso posto è anche possibile visitare il teatro da cui si gode un panorama incredibile.
Chi vuole scoprire il mare attorno a Palermo ha diverse opportunità. una delle prime tappe non può che essere la celebre spiaggia di Mondello ma è anche consigliata la spiaggia di Vergine Marina con un mare incredibilmente limpido.
Cosa vedere il terzo giorno: i dintorni
l terzo giorno è quello delle gite e le opzioni sono tantissime… tutto dipende da quanto vuoi allontanarti. Ecco le migliori opzioni da visitare nei dintorni di Palermo.
Un grande classico è Monreale: il Duomo è uno dei posti che ti restano addosso. I mosaici sembrano accesi, come se fossero retroilluminati. E poi c’è il chiostro, che merita tempo e calma. Essendo vicino non ti ruba tutta la giornata.
Dopo, se vuoi mare e atmosfera da cartolina, vai a Cefalù. Il centro è piccolo, si gira bene, e ha quella combinazione perfetta tra borgo, spiaggia e bellezza naturale. Anche solo sederti sul lungomare con qualcosa da mangiare in mano è già “vacanza”.
Se invece vuoi esagerare (e mettere in conto qualche ora di viaggio), c’è l’opzione Etna e Taormina. Non è la gita più comoda da Palermo, ma si può fare se parti presto e hai voglia di vedere un’altra Sicilia: più panoramica, più “cinematografica”. Taormina è elegante, l’Etna è un gigante che cambia il paesaggio e l’umore.
Non solo mare: per chi vuole esplorare la natura una buona opzione è quella di fare un tour delle Madonie dove si possono osservare gli unici agrifogli giganti d’Europa. Un sentiero naturalistico attraverso una vecchia mulattiera dà modo di avvicinarsi a questi esemplari altri quasi 15 metri.
Dove dormire a Palermo
Scegliere dove dormire a Palermo non è così semplice come si pensa; la città è piuttosto grande e i quartieri mostrano anime differenti ma tutte ricche di fascino.
Se vuoi essere comodo e muoverti a piedi, il centro storico è la soluzione più pratica: sei vicino ai monumenti, ai mercati, ai locali. Di sera c’è vita, a volte anche un po’ di rumore: dipende dalla strada. La zona tra Politeama e Libertà è più ordinata, elegante, perfetta se preferisci hotel e servizi, e vuoi un punto di appoggio tranquillo senza rinunciare alla posizione.
Se invece sogni il mare appena sveglio, Mondello è una scelta da vacanza vera. È più lontana dal centro, quindi serve organizzarsi con bus o auto, ma ti regala un altro tipo di soggiorno, più rilassato. Per chi cerca qualcosa di autentico, con un’anima forte, ci sono quartieri come Kalsa: bellissimi, intensi, pieni di contrasti.
Cosa mangiare a Palermo
I più golosi a Palermo non possono rinunciare a un tour gastronomico di street food o magari a un corso di cucina per imparare a preparare le tante prelibatezze. La cucina fa parte della cultura e non si può che spaziare tra dolce e salato.
Inizia dalle arancine (sì, qui si dice al femminile), poi passa a pane e panelle, crocchè, cazzilli. Se vuoi qualcosa di più “forte”, c’è il pani ca’ meusa, che divide sempre: o lo ami o lo eviti. Ma almeno lo devi vedere.
Il posto migliore dove assaggiare queste prelibatezze’ i mercati tradizionali come Ballarò dove si può passeggiare tra le bancarelle e immergersi totalmente nella tradizione siciliana. Alternativa? La Vucciria, una vera istituzione.
E se si vuole chiudere in dolcezza la pasticceria siciliana accontenta proprio tutti: cannoli, cassate e granite con brioche sono solo alcune delle opportunità.