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Vulture
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Vulture
La zona era abitata fin dall'età preromana ed ebbe il suo periodo d'oro al tempo degli Svevi, quando vi sorsero numerosi castelli. Federico II trovò in Melfi uno dei suoi luoghi più ambiti e divenne la sua residenza estiva. Dopo la caduta dell'impero federiciano il Vulture ha visto l'alternarsi di altri invasori come Angioini, Aragonesi, Borboni e l'area fu governata da molti feudatari. Miseria, disoccupazione e analfabetismo diedero vita al fenomeno del brigantaggio, che si sviluppò in tutto il sud Italia e in parte del centro. I briganti del Vulture trovarono rifugi ideali nelle montagne della zona e crearono non pochi problemi all'esercito piemontese. La rivolta fu soffocata nel sangue e numerosi briganti furono condannati a morte. Agli inizi del Novecento, la situazione precipitò sempre di più a causa di un forte flusso migratorio verso le Americhe ed il nord Europa e devastante fu il terremoto del 23 luglio 1930 che colpì le province di Avellino e Potenza danneggiando gravemente molte località tra cui Melfi, che perse monumenti storici come palazzi, chiese, conventi e gran parte della cinta muraria eretta dai Normanni,. Negli Anni Novanta arriva a Melfi, nella sua frazione San Nicola, il complesso industriale SATA, che contiene il più grande stabilimento FIAT d'Europa. Questo incremento del settore secondario ha reso la cittadina lucana il maggior centro produttivo del Vulture ed uno dei più importanti della Basilicata e del meridione intero
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