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Volterra
Volterra è una cittadina a torto poco reclamizzata e che dovremmo affrettarci a conoscere e ad apprezzare prima che i numerosi stranieri (di prevalenza tedeschi) già presenti in modo massiccio sul territorio, finiscano per alterare le caratteristiche e lo spirito stesso dei luoghi. La silhouette della città si staglia inconfondibile a 550 metri di altezza su di un mare di colline argillose: sono le balze. Le linee sinuose delle creste si intersecano secondo un disegno che si gioca tutto su due colori base: il giallo bruno dell'argilla e il verde del versante opposto, ricoperto di vegetazione. Qua e là monasteri, eremi, casolari incastonati tra filari di cipressi ed olivi centenari: un panorama inconfondibile. Volterra conserva intatto il piglio fiero e nobile del suo passato. Il cuore della città è costituito dalla celebre piazza dei Priori, una delle piazze medioevali più belle d'Italia, di grande effetto scenografico, chiusa da severi palazzi che la circondano. La torre del Podestà, adattata ad abitazione fin dal 1500, il palazzo Incontri, Il Palazzo Vescovile, destinato in origine a granaio pubblico e il bellissimo palazzo dei Priori, il piu antico palazzo comunale in Toscana. Una visita a parte merita il teatro romano. Il fascino di Volterra è nella sua modestia, nel suo farsi scoprire a poco a poco. Un esempio fra tanti, il bellissimo palazzo Viti, ancora abitato dai discendenti della famiglia. Visconti lo scelse per ambientare numerose scene famose dei suoi film: sono dodici le sale aperte al pubblico, tutte splendidamente arredate con mobili ed oggetti di notevole pregio artistico. La chiesa di San Giusto e San Clemente merita anch'essa una deviazione. Sorge su una piccola altura ricoperta da un prato verde che ne mette in risalto il colore della pietra ed i suoi contorni. La facciata severa si staglia solitaria verso l'alto e non ha altro sfondo che l'azzurro del cielo. È come se fosse stata posta li dalla mano invisibile di Dio, un'immagine di grande suggestione. Un viottolo nascosto alle spalle della chiesa conduce alle balze, o, piu esattamente, al sentiero scosceso che fiancheggia il muro di cintadella città e dal quale si gode un panorama unico. Sulla destra, un minuscolo laboratotio in troduce ai segreti della lavorazione dell'alabastro: un'arte antica che si tramanda di generazione in generazione, grazie ad artigiani innamorati del proprio mestiere e piu attenti al loro estro artistico che alle elementari norme igieniche di protezione. L'alabastro è una delle maggiori risorse della città e le numerose botteghe offrono di tutto, dalla riproduzione dei reperti archeologici piu famosi, alle scacchiere, ma la frutta resta il prodotto piu riuscito. 
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