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Trieste Canal Grande e le Rive
© APT Trieste/Alessandro Savella
TRIESTE
Vedere all'aperto:
L'orto Lapidario è un parco ricavato sulle terrazze di un antico cimitero, ospita al suo interno un piccolo boschetto di alberi secolari e regala ai visitatori una serie di vedute panoramiche sul Duomo, sulle mura e in direzione della città. Esso raccoglie al suo interno lapidi, sculture romane e innumerevoli frammenti architettonici. Un luogo simbolo di Trieste è la piazza dell'Unità d'Italia. Concepita come una sorta di palcoscenico che ha come sfondo l'eclettica facciata del palazzo comunale, la piazza è il centro simbolico della città, delimitata verso il mare da due monumenti pali portabandiera e chiuso sui fianchi da edifici destinati a istituzioni politiche tra cui il palazzo del Lloyd Triestino. Sul lato destro c'è la fontana dei quattro continenti così chiamata perché quando fu realizzata (1785) non si conosceva l'esistenza dell'Oceania. Un'altra piazza storica della città è piazza della Borsa, cuore economico della città per secoli . Qui infatti sorgono la Borsa Vecchia, bell'esempio di edificio neoclassico, e la Borsa Nuova (Palazzo Dreher), caratterizzato dalla facciata curvilinea.
Musei:
Per quanto riguarda i musei storici possiamo visitare il Civico Museo del Castello e Armeria, dedicato alla storia del Castello di San Giusto e ospitato nei locali dello stesso castello, acquisito dal comune nel 1932 e restaurato nel 1936 l'armeria raccoglie armi tra il XII e il XIX secolo e il Civico Museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan, raccoglie cimeli rinascimentali cittadini, precedentemente parte della raccolta del Museo di storia patria, ospitati in un edificio costruito nel 1934 dall'architetto Umberto Nordio sul luogo della scomparsa caserma nella quale era stato giustiziato Guglielmo Oberdan Se invece siete attratti dall'arte e dallo spettacolo il museo teatrale Carlo Schmidl contiene collezioni di costumi, strumenti, locandine e altri oggetti appartenuti al mondo dello spettacolo triestino dal Settecento in poi, nello storico palazzo Gopcevich. Per gli appassionati del mare c'è il museo civico del mare che offre esposizione di modellini di navi, eliche e tutto ciò che riguarda la storia della navigazione. Infine per gli appassionati della scienza c'è il Civico Museo di storia naturale, inaugurato nel 1846 da un'associazione privata (la "Società di amici della scienza naturale") come "Gabinetto zoologico-zootomico" e venne successivamente donato alla città nel 1852 e si trasferì nella sede attuale con il nome di "Civico museo Ferdinando Massimiliano". Comprende una sezione botanica, una sezione zoologica, una sezione paleontologica e una mineralogica e svolge attività didattica e di ricerca.
Monumenti:
Il Castello di Miramare può essere considerato il simbolo della città, costruito nel 1850 come residenza del principe austriaco Massimiliano d'Asburgo, è circondato da uno splendido parco e gli interni rispecchiano fedelmente la cultura dell'epoca. Oggi ospita il giardino delle Farfalle e, nel tratto di costa prospiciente il castello, la Riserva Marina di Miramare. Un altro castello da visitare è il Castello di San Giusto costruito su un colle domina tutta la città. Realizzato a partire dal 1450 sui resti di una costruzione di epoca romana, oggi il castello è sede di manifestazioni culturali ed al suo interno è stato allestito il Civico Museo del Castello di San Giusto, ricco di opere d'arte e di una pregevole raccolta di armi d'epoca. Sempre sullo stesso colle troviamo la basilica di San Giusto, uno dei maggiori luoghi di culto religioso della città. Uno dei luoghi di culto più antichi è la chiesa più antica è quella di San Silvestro che sorge a ridosso delle mura romane, nel luogo in cui la tradizione narra sorgesse la casa di santa Eufemia e di santa Tecla. Due luoghi ricchi di storia e considerati oggi monumenti nazionali sono la Risiera di San Sabba, edificata nel 1913 come stabilimento per la lavorazione del riso e trasformata nel 1943 in campo di concentramento dai tedeschi e la foiba, una cavità naturale profonda centinaia di metri, è uno dei luoghi più tragici e meno conosciuti della recente storia italiana, dove a seguito della divisione della città di Trieste in due zone, furono gettati numerosi triestini che volevano l'unificazione della città e il suo passaggio totale all'Italia.
Quartieri:
San Vito è un quartiere residenziale, posto su un colle nella parte centrale della città; quartieri che regalano bei panorami ma che sono costosissimi sono Barcola, Chiadino, Campi elisi e città vecchia, altrettanto belli ma meno cari sono i quartieri di Gretta e Roiano a circa 10 minuti dal centro. San Giacomo e San Giovanni sono tipici rioni popolari, che in questi ultimi anni si stanno rivalutando essendo anche molto vicini al centro, 5-10 minuti. Servola è un quartiere un po' fuori Trieste e ha come svantaggio quello di stare vicino alla ferriera che non emana gradevoli profumi. Per vedere quartieri immersi nel verde bisogna spostarsi verso il carso (Opicina, Santa Croce, Prosecco).
Palazzi:
Tra i palazzi più belli e famosi del centro storico di Trieste vi è Palazzo Gopcevich, eretto nel XIX quando l'Imperatrice Maria Teresa d'Austria promosse una riqualificazione della città. Il palazzo neoclassico più bello della città è rappresentato da Palazzo Carciotti, che fu costruito da un ricco commerciante greco, particolare la facciata che presenta una fascia in bugnato sormontata da alcune colonne ioniche e la maestosa cupola di rame. Il Palazzo del municipio è posto come base frontale della piazza, esso è stato progettato nel 1875 dall'architetto triestino Giuseppe Bruni, il quale mise tutta la sua bravura per richiamare in quest'opera diverse forme architettoniche, senza turbare l'armonia con gli altri edifici già costruiti. Il palazzo del municipio è sovrastato dalla torre campanaria sulla quale sono installati due mori che dal 1876 scandiscono il trascorrere del tempo ogni quarto d'ora. A livello storico questo Palazzo ricorda la promulgazione delle leggi razziali fasciste infatti fu proprio dal balcone centrale del Municipio di Trieste che il 18 settembre del 1938 Mussolini annunciò il loro inizio. Un'altra opera del Bruni è Palazzo Modello, che si trova tra il Municipio e il Palazzo Stratti, fu costruito tra il 1871 e il 1873, prendendo il posto delle vecchie chiese di San Pietro e San Rocco. All'inizio fu adibito ad albergo e in seguito fu usato per gli uffici del Comune. Nell'ultimo piano dell'edificio si notano delle statue (Telemoni) un po' particolari: sono scolpite infatti toccandosi le parti intime, in un gesto scaramantico.
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