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Torino Mole Antonelliana
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TORINO
La cucina torinese di oggi è il risultato della miscela di diverse componenti legate alle antiche tradizioni, là dove l'ingegno, più che la disponibilità di materie prime, spesso ha portato alla creazione di piatti di eccezionale qualità i quali, ancora oggi, sono alla base della cucina di questa regione. La cucina torinese è molto ricca di piatti contesi con la cucina francese, con la quale ci sono stati scambi culinari continui tanto da non discernere quasi più quale sia la vera origine. Un tipico pasto piemontese è generalmente molto ricco, una dimostrazione di ciò è, per esempio, l'assoluta importanza dell'antipasto, costituito da salumi come il lardo, carne secca in salamoia da mangiare con fagioli o altri legumi o semplicemente con il pane. Altro elemento fondamentale della cucina torinese è la carne, come il Brasato al barolo, la cui ricetta tradizionale prevede persino una marinatura di circa 8 giorni prima della lunga cottura. Da non dimenticare anche i bolliti misti di carne di manzo, vitello e maiale, serviti con bagnet rosso e verde e mostarda d'uva. Tra le invenzioni più rinomate della provincia torinese spiccano i grissini, chiamati in dialetto torinese "rubatà", che vuol dire rotolato, richiamando proprio la tecnica con la quale vengono lavorati. Anche la pasticceria si è molto sviluppata a Torino, soprattutto nella lavorazione del cioccolato che, prima dell'invenzione torinese, veniva servito unicamente come bevanda liquida. Tra i dolci torinesi da provare i baci di dama, gli amaretti, i gianduiotti, i cioccolatini al liquore e ovviamente i savoiardi.
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